Recinzioni abusive al Rione Traiano di Napoli

Recinzione abusive al Rione Traiano di Napoli, per animali probabilmente destinati ai combattimenti.

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Recinzioni abusive al Rione Traiano di Napoli, (quartiere di Soccavo nella città di Napoli) per animali probabilmente destinati ai combattimenti oppure utilizzate per favorire gli spacciatori di droga del clan. Nelle aiuole erano stati costruiti 23 artefatti tra gabbie e casotti in pietra, delimitati e protetti da lamiere per impedirne l’accesso dall’ esterno.

I carabinieri e gli agenti della polizia municipale hanno trovato, all’interno della recinzione, due cani, entrambi razza pitbull. Si è scoperto che i due cani, uno dei quali sprovvisto di microchip, erano tenuti in condizioni igienico-sanitarie non ideone, ed appartenenti ad un trentaquattrenne già noto alle forze dell’ordine, di Via Romolo e Remo. Un altro cane, era invece proprietà di una trentunenne incensurata di via Tertulliano. I proprietari hanno consegnato volontariamente i cani ai veterinari, per consentirne il trasferimento in una area più consona.

L’intera zona è stata attentamente sorvegliata fino al completamento delle operazioni di demolizione e smaltimento dei manufatti mediante macchine operatrici dell’amministrazione comunale, per poi restituire l’area verde alla fruizione pubblica.

Nel mondo criminale, possedere un pitbull, è sinonimo di forza, poiché essendo una razza canina molto possente e poco docile, simboleggia appunto la tenacia che può caratterizzare i vari gruppi camorristici. I militari dell’arma dei carabinieri di Napoli, sono particolarmente attenti questioni di natura animale, infatti, già l’anno scorso si era verificato un simili di maltrattamento di animali a Melito, in una proprietà condominiale, subito scoperto e bloccato da carabinieri di Napoli.

Bisognerebbe ricordare che gli animali sono essere viventi, ed in quanto tali necessitano di rispetto. Bisogna dunque garantirne l’incolumità e condizioni igienico-sanitarie degne, soprattutto quando, come nel caso del Rione Traiano, il fenomeno si verifica in una zona di fruizione pubblica, che deve essere assolutamente tutelata, sia per quanti la frequentano, sia per gli animali stessi.

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