Rai 5: Un anno con Eduardo

Eduardo De Filippo

Il 31 ottobre del 1984, a 84 anni e dopo aver dedicato l’intera vita al teatro, ci lasciava Eduardo De Filippo. Nell’omaggiarne la memoria nel trentennale dalla sua morte, Rai 5 propone una lunga programmazione che ricorderà tutto il suo percorso artistico. “Un anno di Eduardo” trasmetterà un’intera stagione televisiva di opere del grande attore, poeta, commediografo e regista teatrale napoletano, arricchite da tanti speciali spunti e approfondimenti. Il progetto televisivo diverrà certamente il più grande e duraturo omaggio mai offerto alla memoria di Eduardo De Filippo. La Rai pescherà dai suoi enormi archivi le produzioni, le opere e i documentari che andranno poi a costruire l’intera programmazione di uno tra i massimi esponenti della cultura italiana del Novecento.

Si partirà sabato 25 con il ciclo “L’eredità di Eduardo”, che in 6 puntante proporrà le sue commedie interpretate dai migliori attori teatrali italiani. Nel primo spettacolo “Padre cicogna”, verranno proposte poesie di Eduardo a 4 voci con l’accompagnamento musicale di Nicola Piovani. Nel 2013, anno in cui il medesimo andò in scena al Petruzzelli di Bari, il protagonista fu Luca De Filippo. Il secondo appuntamento sarà il balletto “Filumena Marturano”, interpretato al San Carlo nel 1996 da Carla Fracci. Il 1° novembre sarà la volta di “Sabato domenica e lunedi”, diretta e interpretata da Toni Servillo. Gli altri appuntamenti riguarderanno nuovamente “Filumena Marturano”, interpretata da Massimo Ranieri e Mariangela Melato con musiche di Ennio Morricone; “Io l’erede” da Leopoldo Mastelloni nel 2007; “Natale in casa Cupiello” interpretata da Fausto Russo Alesi, che nel 2013 ha rivoluzionato lo sceneggiato interpretando tutti i personaggi.

Il secondo ciclo “Eduardo in scena”, che partirà lunedì 27 ottobre, riproporrà in prima serata per 5 settimane i più grandi capolavori interpretati magistralmente dell’artista napoletano: “Ditegli sempre di sì”, “Gli esami non finiscono mai”, “La paura numero uno”, “Natale in casa Cupiello” e tutti i 6 atti unici sempre scritti da Eduardo De Filippo. Infine, come ciliegina su una torta lunga un anno, il 31 ottobre, il giorno esatto della sua scomparsa, saranno diverse le iniziative: in diretta su Rai 5 dalle 11.00 lo speciale Parlamento “Cantanta della parole chiare”, che commemorerà la ricorrenza ricordando la figura di Eduardo nominato senatore a vita. Interverranno a Palazzo Madama il Presidente del Senato Pietro Grasso e varie personalità artistiche e culturali italiane. Il tutto verrà accompagnato da intramezzi musicali dal vivo di Nicola Piovani. Alle 21.15 verrà trasmesso lo speciale “Eduardo, la vita che continua”. Sarà questo un’ulteriore omaggio realizzato da Rai Cinema, che approfondirà e analizzerà il suo personale impegno civile e politico per Napoli. Le opere scritte da Eduardo non sono mai fini a se stesse: in ogni trama, il suo genio compositivo mira ad oltrepassare i confini e le barriere del semplice spettacolo teatrale. De Filippo per la sua città e la sua gente agiva anche attraverso opere concrete, come i diritti dei detenuti del FIlangieri e di Nisica, nonchè del recupero del Teatro San Ferdinando. A seguire il documentario “Il racconto di Eduardo”, nel quale l’artista racconterà il suo Novecento.

Dopo questa serie di appuntamenti, dal 28 novembre sino a maggio 2015, Rai 5 proporrà il grande ciclo “Un anno con Eduardo”. La grande rassegna-retrospettiva trasmetterà commedie ed opere che De Filippo ha realizzato negli anni attraverso il sodalizio con le produzioni Rai e lo sceneggiato televisivo, in Europa paragonabile solo al quello tra Shakespeare e BBC. Tra queste: “Uomo e galantuomo”, “Questi Fantasmi” , “La grande magia”, “Non ti pago” e “Il Sindaco del Rione Sanità”. Un patrimonio storico, artistico e culturale ereditato da tutti, che non smette di essere riproposto da un numero impressionante di compagnie professionistiche e amatoriali, che non smette di trasmettere i veri valori della vita. Un patrimonio scritto ed interpretato da un uomo, napoletano, che non ha fatto solo teatro ma lo è diventato.

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27 anni, poliedrico, sensibile, napoletanissimo. E' Compositore video-grafico e operatore di comunicazione sociale. Malato di "teatrite acuta", appassionato di cinema, musica, lettura e scrittura creativa, ha l'Africa nel cuore. Sogna di diventare editore e un teatro tutto suo.

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