Questi fantasmi: Eduardo vive tra i giovani

La magia e la bellezza del teatro resta vivo grazie ai giovani. E’ il succo dell’ennesimo spettacolo presentato dalla Pro Loco sangiorgese e offerto della compagnia teatrale Lavori in Corso, composta da giovani attori di Portici e San Giorgio a Cremano (Na). La compagnia, guidata dal regista Vanni Desidery e dall’attore e protagonista Antonio Estatico, ha omaggiato il 114° compleanno del grande Eduardo De Filippo, autore e interprete della storia, con un’interpretazione coinvolgente ed emozionante. Cornice dell’evento la splendida “Fonderia Righetti” in Villa Bruno, che ha reso i due giorni di spettacolo un vero e proprio evento cittadino.

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il protagonista Antonio Estatico

I fantasmi non esistono, i fantasmi siamo noi. Scritta nel 1945 e interpretata da Eduardo il 7 gennaio 1946, “Questi Fantasmi” è la seconda commedia dopo “Napoli Milionaria” a far parte della raccolta Cantata dei giorni dispari. E’ tra le commedie che più delle altre ha saputo raccogliere un eccezionale successo di pubblico. La ragione di tale successo va ricercata probabilmente nella caratteristica principale della trama: la presenza di un lato tragico e di un lato comico in perfetto connubio tra loro. Si tratta di una commedia amara, triste, ma che al tempo stesso presenta numerose scene che strappano più di una risata. Eduardo s’ispirò per la sua realizzazione a un fatto di cui fu protagonista il padre, Eduardo Scarpetta. La sua famiglia, in ristrettezze economiche, fu costretta a lasciare la propria abitazione da un giorno all’altro. Il padre riuscì a trovare in poco tempo una nuova sistemazione, all’apparenza eccezionale in rapporto al pigione ridottissimo da pagare. Dopo alcuni giorni si chiarì il mistero: la casa era frequentata da un “monaciello”, uno spirito che faceva sentire la sua presenza. Il protagonista Eduardo, atterrito dagli spiriti nelle scene che compongono la storia, riuscì a dare il meglio sfruttando la vena comica della sua capacità interpretativa. De Filippo si avvalse, infatti, della sua eccezionale mimica per sottolineare le situazioni di terrore vissute dal protagonista quando credeva di venire in contatto con i fantasmi.

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Fonderia Righetti, Villa Bruno

Work in progress per scelta. La compagnia, nata lo scorso anno accomunando varie esperienze in diversi ambiti sul territorio, ha scelto i giovani come fulcro di crescita umana, artistica e culturale. La bellezza del gruppo sta tutto nella gestione degli impegni personali. Per fare teatro, i giovani sono spesso costretti a doversi destreggiare fra le tante attività, lo studio, il lavoro. Capita per questi motivi un po’ di turn over tra gli attori, indispensabile per rientrare nella rappresentazione successiva senza dover rinunciare o complicare i proprio impegni. Questo il cast: Antonio Estatico, Marilù Sannino, Pier Luigi Picarelli, Aristide Bellone, Paola Ragusa, Davide Franciosa, Susi Liberti, Marianna Angora, Gennaro De Luca, Michele Miniello, Leopoldo Miele, Gaia Salzano, Marino Miele. A questi vanno aggiunti tutti coloro che lavoro dietro le quinte e ne curano l’organizzazione: lo scenografo Leopoldo Miele, la direttrice di scena Serena Minieri, la fonica di Ermes, l’assistenza in regia di Ciro Maione e Luigi Generali e in sala di Claudia Ascione.

Le commedie di Eduardo De Filippo hanno sempre trovato spunti dalla realtà che lo scenario italiano dell’epoca mostrava. Lo confermano le parole dello stesso autore: scrissi la commedia di Pasquale Lojacono per dire che i fantasmi non esistono. I fantasmi siamo noi, ridotti così dalla società che ci vuole ambigui, ci vuole lacerati, insieme bugiardi e sinceri, generosi e vili. E’ ciò che la compagnia si è augurata, mostrando e dimostrando in palcoscenico e alla platea come l’essere umano possa da solo complicarsi la vita.

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27 anni, poliedrico, sensibile, napoletanissimo. E' Compositore video-grafico e operatore di comunicazione sociale. Malato di "teatrite acuta", appassionato di cinema, musica, lettura e scrittura creativa, ha l'Africa nel cuore. Sogna di diventare editore e un teatro tutto suo.

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