Progetto Remare: pescatori puliscono i mari

Il nuovo progetto "Remare" porta in campo gli enti delle aree marine protette e l'azione dei pescatori con il fine di ripulire i fondali marini della Campania

Oggi, giovedì 29 agosto 2019, a Santa Maria di Castellabate, un paese appartenente alla provincia di Salerno, sarà presentato il progetto Remare, presso Villa Materazzo, un’iniziativa che avrà lo scopo di ripulire i nostri mari, con l’aiuto di circa un centinaio di pescherecci.

Il progetto “Remare” è finanziato dalla Regione Campania e patrocinato dal Ministero per le Politiche Agricole e forestali. L’iniziativa porterà in campo gli operatori delle quattro aree marine protette della Campania con la collaborazione di cinque associazioni di pescatori, che, in veste di “spazzini”, andranno a raccogliere e ritirare i rifiuti che invadono i fondali dei nostri mari.

In particolare, l’azione degli operatori delle aree protette e dei pescatori coinvolti nell’iniziativa Remare, andrà a ripulire le acque dei mari del Cilento, della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, fino a spingersi alle due isole campane, Procida e Ischia.

Le imbarcazioni saranno dotate di un architettato sistema di conservazione dei rifiuti trovati, grazie alla presenza di contenitori particolari “bag” ed un kit ideato per lo smaltimento. Così si andrà avanti, fino a ripulire circa 50 mila ettari di fondale marino.

“Remare” è un progetto sostenuto da molti enti locali, a partire dall’Area Marina di Punta Campanella, che ne è la capofila, e che avrà come obiettivo comune quello di ridare un messaggio di senso civico ed ambientale e dare una nuova parvenza ai bellissimi mari della Campania.

Così l’unione tra enti delle aeree protette e l’azione dei pescatori potrà lasciare un gran segno distintivo a difesa e tutela dell’ambiente.

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