Primo Maggio a Dante con Napoli parla un’altra lingua.

Il concertone previsto per la festa dei lavoratori sarà un'occasione per ascoltare ogni forma di musica partenopea, dal Raggamuffin dei 99Posse, al neomelodico di Maria Nazionale ed Emiliana Cantone, fino ad alcuni nomi della scena hip-hop campano, come Nicola Siciliano, Dope One e Oyoshe. L'evento sarà un momento anche di discussione ed intervento dinanzi alle problematiche climatiche e l'emergenza ambientale che riguarda molte aree del Mezzogiorno, come l'ILVA di Taranto, piazza da sempre gemellata con quella partenopea ed in diretta simultanea con il capoluogo campano.

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Dopo moltissimi rumors, finalmente arriva la lista definitiva degli artisti che prenderanno parte all’evento, previsto in occasione della festa dei lavoratori a Napoli. Musica, ma non solo. Piazza Dante si colorerà di note a partire dalle ore 14 per “Napoli parla un’altra lingua”, concerto che riunirà sullo stesso palco 45 artisti campani, diversi per stili ma uniti nella battaglia ambientale e climatica, tema princeps per questa edizione.

A presentare l’evento, organizzato grazie al patrocinio del comune di Napoli e totalmente gratuito al pubblico, sarà Anna Trieste, la quale fino a mezzanotte accoglierà non solo i musicisti, tra cui spiccano a lista ultimata oltre i celeberrimi 99 Posse capitanati da Massimo Jovine e Luca Persico alias O’ Zulù, nomi quali Ensi, Bisca, Jovine, Ciccio Merolla, Modena City Rumbles, ma anche esponenti della musica campana, come i rappers Nicola Siciliano, Oyoshe e Dope One, oppure le neomelodiche Maria Nazionale ed Emiliana Cantone, ed infine, il noto dj partenopeo e tra i volti di made in sud, Frank Carpentieri.

Tra gli altri artisti che interverranno anche  Alan Wurzburger, Aldolà Chivalà, Alessio Arena, Armouann, Bandao, Cabiria, Capone & Bungt Bangt, Cultural Boo Team, Cyrus O’ Neal,  Fede ‘n Marlen,  Folkabbestia, Gnut e Sollo, Graman, Il Nucleo, Jey Lillo, Kafka sui pattini, Kalis, La Zero, Lorenzo Girotti, Maldestro,  Megaride,  Mujeres Creando, o Rom, Paky G, Rione Junno, Romito, Scapestro, Sud58, Suonno D’Ajere, Tartaglia Aneuro, The Cyborgs, Tommaso Primo, Ventinove e Trenta, Zezi.

Per il 2019, infatti l’evento ha assunto una portata stratosferica, al di là degli stessi partecipanti e per la sua durata, in quanto sarà in collegamento non solo con la piazza gemellata di Taranto, ma anche con il palco della città di Cosenza, grazie anche al contributo del direttore artistico, Massimo Jovine dei 99 Posse, il quale è riuscito a conseguire la partecipazione di tutti gli artisti a titolo gratuito.

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Inoltre l’evento sarà un importante occasione per dar voce a tematiche, dando spazio, tra un’artista e una band, alle varie forme di associazionismo che si battono per la tutela ambientale, come Stop Biocidio leader nelle lotte per la giustizia ambientale nella Terra dei Fuochi, una delegazione di cittadini che si batte contro l’inquinamento delle Fonderie Pisano di Salerno, il centro sociale Ex Canapificio di Caserta, il comitato Vele di Scampia, a ciò si aggiunge anche l’intervento di un operaio dell’ILVA di Taranto per testimoniare le disastrose condizioni di salute dei lavoratori e di molti abitanti del comune tarantino.

Altro tema molto sentito sarà certamente, la lotta contro le discriminazioni razziali e la dilagante xenofobia, portato magistralmente sul palco attraverso un diretto collegamento con la missione della nave Mar Jonio, presente nel Mar Mediterraneo e che quotidianamente si batte per il salvataggio dei migranti in mare.

Infine, sul palco non mancheranno le stesse istituzioni napoletane, rappresentate dal sindaco del capoluogo campano, Luigi de Magistris.

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