Portici: si indaga sul pensionato ucciso per errore

Omicidio Portici

Ieri mattina alle ore 11:30 circa un pensionato di  75 anni, Mariano Bottari, è stato ucciso per errore in strada a Portici in via Scalea, nei pressi dalla sede dell’INPS. L’uomo si stava recando a fare la spesa quando, in base alle primissime testimonianze, si sarebbe ritrovato, suo malgrado, in un regolamento di conti tra clan rivali che operano nella cittadina vesuviana alle porte di Napoli.

Dalle prime indagini gli inquirenti, guidati dal PM della DDA di Napoli Claudio Siragusa, hanno appurato che a far fuoco sarebbero state 3 o 4 persone che, in sella a 2 scooter, si sarebbero affrontate in via Scalea, ma a farne le spese sarebbe stato unicamente il malcapitato pensionato che, raggiunto al volto da un proiettile, sarebbe molto sul colpo. Bottari, come era solito fare tutte le mattine, era sceso per effettuare le classiche e quotidiane commissioni, quando all’improvviso si sarebbe ritrovato in quello che a prima vista, secondo gli investigatori, sembrerebbe un chiaro regolamento di conti, anche se non si esclude del tutto l’ipotesi di una rapina finita male. La pista più probabile pare però essere quella dell’omicidio per errore essendosi Bottari trovato, come recita il triste detto tanto adoperato in contesti simili, al posto sbagliato nel momento sbagliato. La povera vittima viveva nei pressi del luogo dell’agguato e da anni accudiva la moglie invalida. Il pensionato non aveva alcun precedente penale, né qualche suo parente risulterebbe affiliato ai clan della malavita organizzata locale e ciò escluderebbe anche l’ipotesi di una vendetta trasversale. Le forze dell’ordine in queste ore starebbero ancora ascoltando le testimonianze di chi si trovava sul luogo del delitto e starebbero visionando le registrazioni delle telecamere di sicurezza dei negozi nei pressi del luogo dell’agguato. Attualmente la salma del pensionato, come da prassi, si trova al Secondo Policlinico in attesa dell’autopsia.

Mario Bottari, pensionato ucciso per errore a Portici
Mariano Bottari

Tantissimi sono stati i commenti in merito a questa vicenda. Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, ha tuonato contro l’Esecutivo: “È necessario che il Governo rinforzi gli stanziamenti per le forze dell’ordine, invece di tagliarli”; il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro: “La battaglia contro la criminalità organizzata e comune deve continuare senza tregua”. Anche il sindaco del capoluogo partenopeo, Luigi De Magistris, ha voluto dire la sua: “La città di Napoli esprime vicinanza al sindaco di Portici e a tutta la comunità cittadina per questo omicidio efferato. In particolare rivolgiamo un pensiero alla famiglia di Mariano Bottari, affidandoci al lavoro delle forze dell’ordine perché si individuino, presto, i responsabili di questo gesto criminale inaccettabile. Il contrasto al crimine organizzato e alla sua violenza deve essere una priorità per tutte le istituzioni, locali e nazionali, perché si tratta di una battaglia democratica che lo Stato, in tutte le sue articolazioni, ha il dovere di vincere”. Il sindaco di portici, Nicola Marrone: “Esprimo la ferma condanna per il grave episodio, sicuro di interpretare il sentimento dell’intero consiglio comunale. Siamo di fronte a un fatto di inaudita violenza auspico che le indagini in corso consentiranno alle forze dell’ordine di individuare al più presto i responsabili”.

Mentre in Municipio nelle scorse ore i consiglieri comunali hanno raccolto firme per la convocazione di un consiglio straordinario sulla criminalità, il sindaco Marrone ha proclamato tre giorni di lutto cittadino nella città di Portici. Inoltre alle ore 19:00, sempre a Portici, nella Parrocchia del Sacro Cuore, in via Diaz, si terrà una preghiera di adorazione in ricordo di Mario Bottari, che si concluderà con l’apposizione di un cero sul luogo del delitto da parte di un gruppo di giovani della Comunità parrocchiale. Una cerimonia puramente religiosa, che testimonia tuttavia l’intenzione da parte della società civile di dissociarsi da questo terribile atto barbarico messo a segno dalle organizzazioni criminali.

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