Ponte Morandi, 2 arresti

Il Gip di Genova ha emesso un ordine di custodia cautelare per gli amministratori della Tecnodem srl. di Napoli. Secondo l'inchiesta svolta dalla Dda di Genova, l'azienda fungeva da prestanome. Alla sbarra sono finiti l' amministratrice Consiglia Marigliano e Ferdinando Varlese, pregiudicato napoletano residente a Rapallo.

La mano della Camorra sul ponte di Genova è stata rintracciata dall’azione della Dda di Genova, a seguito di un’inchiesta che ha portato all’ordinanza di custodia cautelare da parte del Gip del capoluogo ligure.

Secondo l’indagine che ha visto finire stamane, 18 giugno, Consiglia Marigliano, amministratrice e socia unica della società Tecnodem srl. , che gestiva in subappalto i lavori per la ricostruzione del ponte Morandi.

La donna fungeva da prestanome ad una mera organizzata di stampo camorristico. Come emerso dalle indagini, coordinate dalla Dia, la società gestiva i lavori per la definitiva demolizione del ponte, con un introito pari a 100mila euro. L’accusa è di intestazione fittizia di beni e di agevolazioni a clan camorristico d’Amico.

Dopo i primi esiti, la ditta era stata estromessa dai lavori, lo scorso mese. Inoltre, i primi arresti hanno dato il via ad una serie di perquisizioni e accertamenti tra Napoli e Genova, coinvolgendo in primis la sede legale della sopra citata società.

Insieme alla Marigliano, è finito in manette anche Ferdinando Varlese, pregiudicato napoletano di 65 anni, residente a Rapallo, provincia di Genova. L’uomo è infatti risultato nelle indagini il mero amministratore capo della ditta, al vertice di ogni manovra.

Il Varlese, dalle indagini è risultato vicino al clan d’Amico del rione Villa oltre ai legami di parentela.

Non lontano dagli ambienti criminali partenopei, già nel 1986 fu emessa la sentenza nei suoi confronti per associazione a delinquere, da parte della Corte d’appello di Napoli, per i legami con la cosiddetti “Nuova Famiglia” di Michele Zaza e Ciro Mazzarella.

A ciò si aggiunge la sentenza del 2006 per estorsione aggravata dal metodo camorristico.

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