Una piccola Italia perde in Svezia

Sweden's players celebrate after Jakob Johansson scored, during the World Cup qualifying play-off first leg soccer match between Sweden and Italy, at the Friends Arena in Stockholm, Friday, Nov. 10, 2017. (ANSA/AP Photo/Frank Augstein) [CopyrightNotice: Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.]

Si complica la rincorsa dell’Italia verso il Mondiale 2018 in Russia. Termina 1-0 per la Svezia lo spareggio di andata che si è disputato ieri sera alla Friends Arena di Solna. Una partita brutta dal punto di vista dello spettacolo, davvero poche le occasioni da gol sia da una parte che dall’altra. Gli svedesi hanno impostato il match sulla fisicità sin dalle prime battute di gioco, talvolta anche esagerando con i gomiti alti degli attaccanti. L’Italia, dal canto proprio, ha palesato tutti i limiti che si erano già visti nelle partite precedenti: squadra lenta e macchinosa, poche idee e confuse. A tutto questo si è aggiunta anche una buona dose di sfortuna. Il gol che porta in vantaggio gli svedesi al minuto 62, è frutto di un tiro deviato da De Rossi che spiazza Buffon. Come se non bastasse, pochi minuti più tardi Darmian, dalla media distanza, fa partire un bolide che si stampa sul palo. Per il resto poco altro da segnalare, in una partita in cui la noia l’ha fatta da padrona. Gioco troppo spezzettato e mancanza di lucidità da parte degli azzurri, dalla trequarti in su. Adesso la qualificazione si complica per l’Italia, sarebbe stato importante segnare in trasferta, in quanto, nel doppio confronto, in caso di parità, il goal vale doppio. Ad ogni modo non c’è tempo per leccarsi le ferite, lunedì 13 novembre alle ore 20:45 ci aspetta la partita di ritorno allo stadio Giuseppe Meazza. Una sfida da dentro o fuori, in cui i ragazzi di Ventura dovranno buttare il cuore oltre l’ostacolo per conquistare un posto tra le 32 squadre che prenderanno parte al prossimo Mondiale. L’Italia deve esserci in questa competizione per una serie di motivi: per ciò che rappresentiamo nel mondo in questo sport, per la nostra gente che vive di calcio, per non perdere credibilità dinanzi al mondo. Lunedì tutti ci guarderanno, noi dovremo rispondere: “Presente”.

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