Piazza del Plebiscito: una grande, spettacolare storia

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Piazza del Plebiscito

Una struttura di 25000 metri quadrati che caratterizza Napoli, è la spettacolare Piazza del Plebiscito. Situata al centro storico, esisteva già nel 1543. Con la strutturazione del Palazzo Reale, ebbe inizio la storia di Piazza del Plebiscito. Un progetto di Domenico Ferrara, che inizialmente denominò la piazza “Largo Palazzo”, che di conseguenza fu anche un luogo aristocratico e borghese grazie alla creazione di un polo d’attrazione. Infatti, nel 600 il lato del Largo rivolto verso il mare fu insediato da diversi elementi storici architettonici: si ricorda, infatti, la maestosa fontana a tre archi. Con la legge del 7 agosto del 1809, ci furono nuovi cambiamenti grazie anche al nuovo re Giacchino Murat.

Infatti, si portò la superficie totale da 9000 a 23000 metri quadrati. Nello stesso anno cominciarono i lavori per la grande piazza. Ma non tutto andò per il verso giusto: i lavori furono interrotti. Pertanto, re Ferdinando decise di edificare una chiesa cristiana in onore di Francesco di Paola che aveva interloquito per lui affinché si portasse alla realizzazione della corona borbonica. Per la realizzazione della fabbrica religiosa, fu indetto un bando di concorso affinché prevedesse l’edificazione delle due statue equestri, che fu poi commissionata a Canova.

Le due statue presenti a Piazza del Plebiscito rappresentano Carlo III e Ferdinando I di Borbone per celebrare il ritorno della dinastia borbonica. La prima statua fu realizzata tra 1816 e il 1822 e rappresenta un uomo con la bocca aperta e il cavallo, con la zampa sinistra anteriore alzata. La seconda statua fu completata da Antoni Calì a causa della morte di Canova, che rappresenta la stessa posizione della prima con la netta differenza del senso opposto.

Le due opere presenti ancora oggi in Piazza del Plebiscito rischiarono di essere abbattute nel 1860 per via delle truppe garibaldine per la caduta di Borboni. In merito a tale problematica secondo una leggenda antica sembra che un prete fosse salito in cima alle due statue per riuscire a convincere il popolo che le due statue fossero facilmente sostituibili con quelle di Garibaldi e il nuovo re d’Italia.
Una piazza con caratteristiche di grande rilievo non solo architettoniche, ma del tutto antiche che ancora oggi lasciano senza fiato ogni passante che visita Piazza del Plebiscito.

Camminare bendati a Napoli in Piazza

Una tradizione che accomuna l’antichità di Napoli a oggi, è il gioco di camminare bendati nel bel mezzo di Piazza del Plebiscito. La leggenda narra che i prigionieri erano costretti a fare questo gioco affinché la loro vita fosse salva, il tutto per ordine della Regina Margherita. Una tradizione che ancora oggi è molto diffusa. Infatti, sono tante le persone che provano questo gioco, che sembra quasi essere “impossibile”. Non a caso, il sottosuolo che caratterizza la piazza si presenta del tutto pendente, tanto da non riuscire a compiere tale attraversamento partendo dalla porta del Palazzo Reale fino alle due statue presenti in piazza.

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Appassionata di scrittura ha pubblicato vari racconti con diverse case editrici e da sempre sogna di diventare giornalista. Ma il suo sogno più grande è quello di poter pubblicare una sua antologia di racconti.

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