Pensione di Inabilità da danni derivanti da amianto

Il Decreto Crescita amplia la platea dei beneficiari di suddetta pensione di inabilità. La legge di Bilancio 2017 riconosce questa prestazione ai dipendenti che abbiano almeno cinque anni di contributi nella carriera professionale.

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Fino ad oggi erano solamente sei le malattie per le quali veniva riconosciuto il diritto al rimborso di questo danno di tipo professionale:

mesotelioma pleurico;

mesotelioma pericardico;

mesotelioma peritoneale;

mesotelioma tunica vaginale del testicolo;

carcinoma polmonare;

asbestosi.

Con l’articolo 41 bis della legge 58/2019 è stato esteso il diritto alla pensione di inabilità a tutti i lavoratori che abbiano contratto una malattia professionale la quale derivi da esposizione all’amianto e riconosciuta dall’INAIL, fermo restando il requisito minimo dei 5 anni contributivi.

“Nonostante le modifiche normative, restano in piedi tutte le criticità legate a questo tipo di beneficio che, paradossalmente, nell’interpretazione ministeriale, non è compatibile con la rendita INAIL ottenuta per la malattia correlata all’amianto né è cumulabile con la maggiorazione dell’anzianità contributiva riconosciuta per i periodi di esposizione all’amianto”, afferma INCA, il Patronato della CIGL.

Intanto dalla pagina Inps dedicata alla tematica si evincono le prime indiscrezioni al riguardo, ossia che il diritto alla pensione è subordinato al riconoscimento della patologia di origine professionale, certificata dall’INAIL o da altre amministrazioni competenti stabilite dalla legge. L’erogazione della prestazione è condizionata da limiti annuali di spesa ed è subordinata al monitoraggio effettuato sulle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio. Dal 2018, le domande per l’accesso al beneficio presentate online all’INPS devono essere inoltrate entro il 31 marzo di ogni anno.

La pensione di inabilità non è cumulabile con la rendita diretta erogata dall’INAIL per lo stesso evento invalidante e non è cumulabile con altri benefici pensionistici previsti dalla normativa vigente in materia di esposizione all’amianto, né con altri benefici previsti ad altro titolo.

Inoltre, è reversibile in favore dei superstiti del pensionato.

 

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