Paolo Siani: lascio se la lista è “chiacchierata”

Per il primario la candidatura non è stata facile, in quanto ha dovuto momentaneamente sospendere la direzione della fondazione Polis, la quale nei prossimi mesi passerà al vicedirettore Don Tonino Palmese.

Paolo Siani, 63 anni, pediatra e primario presso l’Ospedale Santobono di Napoli si candida ufficialmente alle prossime elezioni. Il cognome del candidato sindaco non è nuovo, si tratta infatti, del fratello di Giancarlo Siani, giornalista del Mattino ucciso dalla camorra nel 1985 a soli 25 anni.

Paolo dopo mesi di titubanza ha finalmente accettato il consiglio di Matteo Renzi, leader del partito PD: “Dopo lunghe riflessioni, e dopo aver condiviso questa scelta con la mia famiglia, i miei amici il mio gruppo di lavoro e le associazioni, che in questi anni mi hanno affiancato in un lavoro spesso sotterraneo ma entusiasmante, ho deciso di accettare. Penso che sarebbe grave sprecare un’occasione del genere. Per questo motivo voglio ringraziare Matteo Renzi.”

Per il primario la candidatura non è stata facile, in quanto ha dovuto momentaneamente sospendere la direzione della fondazione Polis, la quale nei prossimi mesi passerà al vicedirettore Don Tonino Palmese.

Siani ha dichiarato: “Dopo 10 anni entusiasmanti alla guida della Fondazione Polis, che ci hanno visto realizzare tante cose importanti a favore dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, dopo 6 anni alla guida dell’Associazione Culturale Pediatri, e dopo 35 anni nel Servizio Sanitario Pubblico, prima al consultorio familiare di San Sebastiano al Vesuvio, poi all’ospedale Cardarelli di Napoli e infine al Santobono, mi viene data l’opportunità di fare meglio e di più”.

Il candidato sindaco si è presentato alle elezioni come indipendente e nelle ultime ore ha annunciato: “Non ci può essere un nome chiacchierato in lista altrimenti devo per forza fare un passo indietro.” Sono queste le ultime dichiarazioni di Siani in merito alla sua candidatura. Il pediatra infatti ha richiesto nella sua lista solo nomi migliori. Inoltre ha aggiunto: “E’ stata una scelta faticosa e sono a disagio con tutta questa attenzione mediatica, non sono uno capace di tenere questo ritmo. Piuttosto sono capace di fare le cose ma credo che, a questo punto della vita, se vieni chiamato per provare a fare quello che ho fatto qua e far meglio penso che vada fatto. Mi sarei sentito un codardo se avessi detto anche questa volta no.”

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