Open Fiber punta 100 mln su Napoli per Rete dinamica

L’evoluzione verso “l’Industria 4.0” sarà favorita dal recupero della competitività del Paese, attraverso la fornitura di servizi e funzionalità sempre più avanzate per cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche: sono questi gli obiettivi di Open Fiber, società fondatata nel 2015 da Enel con lo scopo di realizzare l’installazione, la fornitura e l’esercizio di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica su tutto il territorio nazionale. Oggi “la buona attività” di Open Fiber ha effettuato una tappa a Napoli nell’ambito dell’Evento “Socialcity”, percorso promosso da cittadiniditwitter.it in collaborazione con l’Anci per promuovere i nuovi servizi web e social, garantiti grazie all’internet ultra veloce.

L’azienda, Open Fiber, ha investito su Napoli oltre 100milioni di euro con lo scopo di riuscire a coprire entro i prossimi due anni 400mila unità immobiliari. Venti sono i cantieri già aperti in città per realizzare la rete. Le prime consegne saranno fatte la settimana prossima nel quartiere dell’area di Fuorigrotta; cui seguiranno Secondigliano e l’area del Centro direzionale. Nell’arco di due anni di lavori si stima un’occupazione in città di circa 1500 posti di lavoro.


Domenico Dichiarante, Wholesale Marketing Manager di Open Fiber; ha affermato:”La nostra rete FTTH (Fiber to the Home) è l’unica interamente in fibra ottica dalla centrale alla sede del cliente e consente di avere velocità di download e di upload superiori al Gigabit. La nostra infrastruttura tecnologica, ha aggiunto, è in grado di far dialogare le persone, gli oggetti, di generare intelligenze e di produrre inclusione sociale perché la rete annulla gli spazi e non crea distinzioni tra centro e periferia ponendo tutti allo stesso livello”.

Il progetto di Open Fiber a livello nazionale punta a coprire 9,5 milioni di unità immobiliari, in 271 città italiane entro il 2022. La società ha investito direttamente 3,7 miliardi di euro per questa operazione. Ha continuato Dichiarante: ”L’Italia è indietro per quanto riguarda la banda ultra larga. La nostra è un’infrastruttura abilitante ma è necessario che a utilizzarla ci siano persone e servizi web sempre più avanzati”. 

L’utilizzazione della rete e dei social è stato il tema di confronto dell’evento Socialcity, durante il quale sono state esposte le esperienze “social” di amministrazioni pubbliche, di enti, di aziende di mobilità, teatri, Università e imprese che sempre di più utilizzano i social network e, dunque, la rete per diffondere informazioni e comunicazioni alla cittadinanza.


L’Assessore alle Politiche Giovanili, Alessandra Clemente, ha spiegato:’Il Comune di Napoli e le sue articolazioni hanno deciso di puntare sui social come strumento per costruire un rapporto sempre più stretto con la popolazione, non solo per informarla rispetto alle nostre attività, ma anche per ricevere dai cittadini informazioni su disservizi e problemi e in quest’ottica la realizzazione della banda ultra larga ci permetterà di potenziare la connettività e dimostrare ancora una volta come Napoli sia pronta a rispondere alle nuove sfide”.
La giornata di confronto è stata introdotta da Francesco Di Costanzo di cittadiniditwitter.it che ha sottolineato come ”sempre di più si utilizzino il web, i social e le chat per dare servizi ai cittadini dando così vita a una nuova forma di comunicazione pubblica”.

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