Omicidio Serrara Fontana, decade l’accusa a Napolitano

Dunque, il reato più grave, ossia l’omicidio, in mancanza di chiari indizi di colpevolezza, è stato escluso dallo stesso giudice. Si ritengono soddisfatti i due legali di Napolitano; nonostante le indagini proseguano, per capire la ragione che ha portato alla morte di Renata Czesniak.

L’accusa di omicidio nei confronti di Raffaele Napolitano, per la morte di Renata Czesniak, la donna di origini polacche, morta lo scorso 13 gennaio, è decaduta. L’autopsia sul corpo di Renata Czesniak è stata eseguita, così come aveva disposto il pubblico ministero, Curatori. Il consulente incaricato, avrà trenta giorni per depositare i risultati dell’esame autoptico sul corpo della donna di origini polacche. Sono stati svolti una serie di esami molto dettagliati, ai quali ha preso parte anche un neurochirurgo.

Dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che sul capo della donna, non vi siano lesioni tali da provocare il decesso e dunque, si potrebbe ipotizzare che la Renata Czesniak non sia morta a seguito della caduta. Un’altra indiscrezione (ovviamente da confermare) rivela che sul corpo della donna non vi siano lesioni o ecchimosi recenti, da poter quindi collegare al decesso avvenuto lo scorso 13 gennaio a Serrara Fontana.

Proprio su questi aspetti, lavorano i legali dell’unico accusato, Raffaele Napolitano; egli era inizialmente accusato di omicidio, ma, il giudice per le indagini preliminari Anna Imparato non ha convalidato l’arresto. È stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari solo per il reato di maltrattamenti in famiglia. Il giudice ha stabilito che non sussistono i gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di omicidio e in mancanza dell’autopsia che dia una chiara lettura del perché quel corpo ha concluso la sua esistenza, non si può allo accusare Napolitano di omicidio.

Il reato più grave, ossia l’omicidio, in mancanza di chiari indizi di colpevolezza, è stato escluso dallo stesso giudice. Si ritengono soddisfatti i due legali di Napolitano; nonostante le indagini proseguano, per capire la ragione che ha portato alla morte di Renata Czesniak.

L’ipotesi di omicidio nei confronti di Napolitano, era sostenuta dalle denunce per i maltrattamenti in famiglia, e da una presunta spinta dell’accusato nei confronti della propria compagna. Azione più volte smentita da Napolitano.  Dunque, essendo esclusa l’ipotesi principale di omicidio preterintenzionale, non resta altro da fare che, attendere gli ulteriori accertamenti di laboratorio di alcuni tessuti del corpo della donna, che sono stati prelevati e saranno attentamente vagliati per trovare ogni elemento possibile per cercare di fare chiarezza sulla causa della morte.

In questa fase importante delle indagini, è opportuno ricordare che Raffaele Napolitano e la sua compagna, Renata Czesniak, avessero un rapporto piuttosto burrascoso, fatto di alti e bassi, litigi, grida, e abbandoni. Ciò che appare chiaro è che, la sera tra domenica e lunedì, ci fu una vivace discussione, una delle tante, a seguito della quale, probabilmente, la donna è morta.

Le indagini si svolgono in questa direzione, basandosi sulle cause che hanno portato al decesso.

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