A Napoli sonde geotermiche nella metro

Avviato un nuovo progetto di ricerca a Napoli

Nelle gallerie della metropolitana di Napoli sono state installate dieci sonde geotermiche dall’azienda Graded spa, attiva da 60 anni nell’ambito di progetti di ricerca nel campo delle energie alternative.

Il progetto, svolto in collaborazione con l’Università di Napoli Parthenope, l’Università di Napoli Federico II e l’Università degli studi di Salerno, mira a sviluppare tecnologie innovative per l’aumento dell’efficienza e la riduzione delle emissioni in atmosfera da impianti che sfruttano la risorsa geotermica per la produzione di energia elettrica.

La procedura che sarà seguita prevedrà lo sfruttamento di due gallerie di cui una fungerà da serbatoio per accumulare energia geotermica mentre l’altra usufruirà dell’energia prodotta come se fosse un utente.

In questo modo si punta a testare la capacità dell’energia geotermica di sopperire ai fabbisogni di una struttura anche più grande di una casa. “Una galleria”- spiega Grassi, responsabile dell’azienda Graded che condurrà le ricerche – fungerà da set (caldo o freddo secondo la stagione) e l’altra da utenza (fornirà energia per il riscaldamento o per il raffreddamento, sempre secondo la stagione o a discrezione di chi gestisce il sistema da utilizzare per le proprie ricerche).

“All’impianto, in questa fase, dunque, non sarà collegata nessuna utenza reale e l’energia elettrica prodotta non sarà ceduta al Gse, ma il progetto – realizzato a scopo di ricerca – consentirà di testare il condizionamento di una struttura di dimensioni maggiori di quelle di un’abitazione.”

Potrebbe essere una tappa importante tra la ricerca sulle energie alternative, e Napoli potrebbe rappresentare il punto di partenza per nuove scoperte e ricerche.

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