Napoli: marijuana al concertone, arrestati 5 pusher

Nel corso del concertone del primo maggio, sono stati arrestati cinque pusher

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marijuana

Napoli, 1 maggio 2019: per celebrare la festa dei lavoratori, nel capoluogo campano, si è tenuto, come da tradizione, un grandioso concerto, al fine di apportare aria di festa alla bellissima e ridente città. Come spesso accade però in questa metropoli, tanto ricca di meraviglie quanto di problemi, si è verificato un terribile episodio; cinque pusher, di origine africana, sono stati ammanettati proprio durante l’evento musicale.

Secondo le prime indiscrezioni, si tratterebbe di cinque uomini, quattro provenienti dal Gambia, l’ultimo da Capoverde, i cinque si trovavano lì per spacciare sostanze stupefacenti e precisamente marijuana.

Sono subito state avviate le perquisizioni all’interno di una dimore, sita nel Vico San Demetrio: i militari dell’arma hanno scovato 330 grammi della droga negli scompartimenti di un frigorifero e 185 euro, in giro per l’abitazione, profitto dell’illegale attività, oltre a un bilancino e a del materiale per il confezionamento.

Una delle più grandi questioni che affligge da tempi ormai remoti la capitale del Mezzogiorno è l’uso e la vendita illegale di droghe, basti pensare alla recente scoperta di una coltivazione di piante di marijuana, nel comune di San Giovanni Barra.

Altrettanto recenti sono altri arresti, eseguiti sempre nel napoletano, ai danni di spacciatori italiani o stranieri, che fanno della zona uno dei punti maggiormente pericolosi dell’intera penisola per quanto concerne la diffusione di allucinogeni.

Inoltre, una statistica, effettuata poco tempo fa, ha segnalato Firenze e la stessa Napoli come le due città italiane dov’è maggiormente consumata la cocaina, circa mille abitanti del capoluogo assumerebbero nove dosi giornaliere di coca.

 

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