Napoli, la grande delusione. Higuain punisce ancora

Si sono affrontate ieri sera nell'evento calcistico dell'anno le più accreditate pretendenti allo scudetto. Il risultato ha visto alla fine predominante il più forte.

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Si sono affrontate ieri sera nell’evento calcistico dell’anno le più accreditate pretendenti allo scudetto. Il risultato ha portato ad una partita maschia, che ha visto alla fine predominante il più forte.

Nessun rimpianto, nessun dolore diceva una famosa canzone di Battisti, la posta in palio non prevedeva esclusione di colpi e il Napoli ha affrontato la gara, purtroppo in maniera scialba. Quella che negli intenti era la gara della svolta e che si sarebbe dovuta affrontare con piglio e la sfrontatezza che il manipolo di Sarri sembra avere perso da qualche tempo. La Juventus, dal canto suo ha parcheggiato la Mole Antonelliana, davanti al sempre verde Buffon e con il minimo sforzo, ha portato a casa l’intero bottino.

Questa purtroppo la legge del più forte. Nella serata più importante della stagione, bisognava dare il massimo. Massimo che invece i giocatori del Napoli non hanno saputo mettere in campo, smarrendosi, nonostante l’onda inarrestabile del tifo azzurro, che ha affollato il San Paolo con la cornice assordante che caratterizza i grandi appuntamenti. Sforzo purtroppo questo, non ripagato dagli undici azzurri, che anche per le avvisaglie delle ultime prestazioni, lasciava presagire una prestazione non esaltante.  Troppi gli azzurri fuori forma, un  Callejon perennemente fuori dagli schemi, un Mertens lasciato desolatamente solo al centro dell’attacco, un Insigne non al meglio della condizione, Allan nervoso, Mario Rui ancora non pronto aerobicamente. L’appannamento generale dell’intera squadra, si sia palesato in modo così evidente che dovrebbe indurre a delle riflessioni il tecnico partenopeo.

Poco da aggiungere a margine di una gara che gli azzurri non hanno affrontato con la lucidità che sarebbe occorsa. Unico rimpianto forse l’ingresso di Ounas, che se anticipato, avrebbe potuto forse cambiare la gara. Purtroppo con i se è con i ma, non si fanno punti e il campo difficilmente tradisce.

Nulla è però perduto e il Napoli dovrà fare tesoro della prima sconfitta di questa stagione. Solo così e mettendo in campo l’orgoglio e gli attributi, si potrà continuare nell’immenso lavoro fino ad ora portato avanti da Sarri. Per il momento l’unica cosa da ricordare, lo splendido pubblico partenopeo, che non ha mai smesso, neanche per un solo momento,  di incitare i propri beniamini. Per il  resto domani è un altro giorno.

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