Napoli dal paradiso all’inferno

Napoli_Sarri_21Secolo

Brutta prestazione del Napoli che esce molto male dalla Champions. Troppi complimenti forse hanno fatto  male alla squadra, che da un periodo ad onor del vero lungo, manifesta gravissime difficoltà, raccogliendo  in coppa campioni 4 sconfitte in 6 partite.

In campionato nelle ultime tre partite un pareggio, una vittoria e una sconfitta. Questo lo specchio della situazione, che impietosa e fotografa tutte le fallo di un Napoli stanco.

Ancora una volta un attacco asfittico, che ha perso la sua vena realizzata, non riesce a vincere sul campo della squadra meno forte del girone, che, fino ad ora non aveva raccolto neanche la miseria di un punto. Punti che sono diventati addirittura tre nell’unica vittoria delle ultime 6 gare conquistate contro gli azzurri.

Premesso che alcuni giocatori sul campo del Feyenoord hanno sfoderato una prestazione imbarazzante, riscontriamo in   Albiol, la sua peggiore prestazione da quando veste la maglia azzurra.

Un Mertens irriconoscibile capace di sbagliare un goal che in altri tempi avrebbe segnato ad occhi chiusi. Un Callejon sempre più ectoplasma. Hamsik ancora fuori dagli schemi e perennemente alla ricerca della strada perduta. Fermarsi  qui rappresenta un atto di pietà nei confronti della restante squadra.

Una menzione a parte merita il mister, che ancora una volta nel suo integralismo al limite del fondamentalismo, diventa solo  danno. Non soddisfano le scuse sulla panchina  corta che non è più un alibi e  semmai appare evidente nei suoi limiti, riferendo della mancata capacità della gestione delle risorse umane. Non si spiega altrimenti la sostituzione di Maggio con Mario Rui.  Così come tardivi appaiono gli ingressi di Rog e Ounas.

Basta far riferimento a quanto fatto fino ad ora! E infatti, sotto gli occhi di tutti l’assenza  in area dei giocatori partenopei,  che si badi bene, nel secondo tempo non hanno fatto un solo tiro in porta. Il gioco brillante di inizio campionato,  ha lasciato il passo ad una fitta ragnatela di sterili passaggi, senza che nessuno cerchi la profondità,  anche per  l’assenza, dobbiamo ribadire,  di uomini in area di rigore avversaria. E se non si portano  uomini in area e assai difficile segnare.

Il tecnico toscano dovrà fare un profonda analisi e una altrettanto profonda autocritica, perché se sono innegabili i meriti di Sarri, appaiono  onestamente assai evidenti  i limiti, di un tecnico che  nel suo oltranzismo, sta sfiancando la rosa – continuando ad insistere sempre con gli stessi uomini, portandoli al collasso.  La ricerca di soluzioni alternative è a questo punto atto dovuto dell’allenatore, che per il bene della squadra e per il rispetto dei tifosi, dovrà rimescolare le carte e correggere il timone per evitare una deriva che renderebbe inutili tutti gli sforzi fino ad ora fatti.

Vincitori invece ancora una volta gli eroici supporters partenopei che nel gelo olandese,  non hanno mai smesso neanche per un  minuto di incitare l’undici azzurro.

Domenica testa al campionato con la Fiorentina,  per riprendere le fila del discorso smarrito. 

 

Print Friendly

LASCIA UN COMMENTO