L’allegorico scontro Uomo e Natura di Liu Ruowang

L’artista cinese Liu Ruowang, sempre pronto a discutere con estetica le pecche socioculturali dell’attualità sbarca nel capoluogo campano, precisamente presso Piazza Municipio, portandoci la steppa e i suoi abitanti come metafora della guerra tra ecosistema e umanità.

Con un’istallazione che rende la piazza partenopea adiacente al Maschio Angioino una foresta di metallo nella metropoli, un branco di cento lupi, in posa feroce è posto accerchiando un guerriero titanico per dimensione ed espressione di coraggio.

Un’allegoria realizzata pienamente con fusioni in bronzo del peso di circa 280 kg ciascuno, il lupo in posa violenta e aggressiva ricorda l’ingresso di Dante all’Inferno, proietta lo spettatore verso la metafora dell’aggressione dell’uomo alla biodiversità della Natura, -palesata dal mondo animale- e la conseguente risposta della medesima, nel modo più ferino possibile.

Funzione assorta dall’istallazione, che resterà nella nota piazza fino al 31 marzo 2020 è una violenza critica ai valori della civiltà consumistica e le incertezze in materie ambientali, viste quale procedimento di annientamento del fattore antropologico contro la rivoltosa natura, palesata dall’animale non addomesticabile, il lupo.

L’istallazione, presentata domani 14 novembre, è stata organizzata e curata da Matteo Lorenzelli in collaborazione con Milot e promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Tutismo del Comune di Napoli.

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Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

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