Liberato è tornato!

Liberato e finalmente ritornato per la gioia degli appassionati che hanno atteso 2 anni dall'uscita del suo ultimo disco.

Liberato è tornato e lo ha fatto a modo suo,  con serie di clip musicali, che chiamarle tali sarebbe riduttivo. Si tratta infatti di una una rappresentazione cinematografica cinematografica, sapientemente diretta dal regista Francesco Lettieri, che si snoda in quattro Ben distinti momenti, che rievocano gli ultimi 40 anni dei protagonisti. 

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Con una accattivante ambientazione Noir, prende quindi corpo la storia, perché di storia si tratta. La vicenda è ambientata a Capri che fa da splendida cornice alle vicissitudini di Marì e Carmine. Lei giovane e capricciosa Diva francese, lui altrettanto giovane Barcaiolo dell’isola più bella del mondo, si incontrano per caso su un set cinematografico, con lui che accompagna lei a fare un giro in barca sotto i faraglioni. Qui scocca la scintilla tra i due giovani, in una riproposizione che ricorda molto a dire la verità, quella di un altro famoso spot pubblicitario, di una nota casa di profumi.  Sarà però un incontro estemporaneo, Marì Infatti preferirà la ribalta del mondo di celluloide e dal 1966, la storia si trasferisce al 1975, quando i giovani si incontrano per caso nuovamente in una discoteca dell’isola. Carmine, ormai cresciuto e con i baffi, vede la donna che ha lasciato un segno che il suo cuore. Marie Infatti è ancora una volta al centro dell’attenzione e riconosce il giovane. L’incontro sarà però fugace e non avrà alcun seguito, se non il ritmo incalzante di “nun a vogljo n’cuntrà”, che culmina in una Tammurriata tanto di moda in quel periodo. I protagonisti si incontreranno ancora, l’ultima, nel 1993, quando Carmine adesso uomo maturo, vigile urbano sull’isola, padre e marito,  in un giro di ronda incontra Marie completamente ubriaca dentro un locale, lei lo riconosce, se pure lui con divisa e barba è  assai cambiato. L’alcol, l’isola suadente, la notte, insieme ai rimpianti di quello che avrebbe potuto essere, rappresentano lo sfondo ideale per un tuffo nel passato e  seppur Carmine  cerchi di resistere, si conceda una notte d’amore, la seconda, con lei che lo invita tra le sue braccia ammaliatrici, ancora una volta  dopo quel 1966. Colonna  sonora dell’incontro è ovviamente  “tu mi fai Asci pazz”.

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L’epilogo e dei giorni nostri, quando Marì ormai donna matura e con i capelli tinti d’argento, si reca ancora una volta sull’isola, alla ricerca di quell’ amore perduto nel tempo,  che termina nel cimitero, dove ritrova definitivamente il giovane che le ha regalato il sogno che l’ha accompagnato per un’intera vita. “niente” la colonna sonora di questo ultimo passaggio è forse la più bella delle canzoni di Liberato, che  ha dato un senso e una continuità alle precedenti interpretazioni.

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Ancora una volta fondamentale il lavoro di Francesco Lettieri che attraverso una sapiente direzione in una trasposizione cinematografica di alto respiro, ha saputo catturare l’attenzione degli spettatori. L’ambientazione a Capri è davvero un bello spot, per l’isola più bella del mondo, sebbene con la storia che si svolge nell’arco di oltre 40 anni, in un percorso molto simile per altro a quello del set cinematografico “dell’amica geniale“, Lettieri ha saputo ricreare ambientazioni retrò che molto colpiscono la suggestione del pubblico. Tutto confezionato ad arte per fare da cornice alle interpretazioni di Liberato,  che mantenendo invece fede alla sua parola, qualche minuto prima dello scoccare del “9 maggio”, titolo peraltro della canzone di esordio,  dopo due anni esatti ha pubblicato in streaming, il completamento del lavoro interrotto, raccogliendo tutte le canzoni all’interno di un cofanetto dal titolo “Capri rendez vous“, che rappresenta l’opera prima dell’artista partenopeo.

Boom di visualizzazioni che portano il giovane e ignoto artista, a distanza di due anni,  a doppiare il successo raggiunto con “9 maggio”, “into Street”,  “io Te voglio bene assaje”, “gaiola portafortuna”,  “me stai appennenn amo” e “tu te scurdat e me” con questo ultimo lavoro liberato completa un percorso che sembrava ancora irrisolto o perlomeno lasciato a metà e i 5 pezzi che nella sequenza si intitolano “guagliò“,  “oi marì” “nun a voglio n’cuntrà“,  “tu ma fai Asci pazz‘” e “niente” portano finalmente a compimento, l’esordio del misterioso rapper partenopeo. Un successo annunciato e che sarà da apripista a delle tournée  nelle quali il cantante sembra deciso ancora a non svelare la propria identità.

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