Mertens: “Sarri mi considera un giocatore importante”

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Mertens ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media locali, il folletto belga ha risentito delle gravissime vicende che hanno colpito il proprio paese in questi giorni. Ecco riassunte le sue parole più significative.

L’ATTENTATO – Quando l’ho saputo ero con mia moglie a Leuvan. Ciò che è accaduto è terribile, sangue ovunque. Non so come sia possibile una cosa del genere. Ho inviato subito un messaggio ad un amico che lavora in aeroporto e ho contattato il team manager per verificare se tutti i miei compagni di Nazionale erano arrivati a destinazione. In squadra si è parlato tantissimo degli attacchi, spero che i feriti si riprendano in fretta. Dall’Italia ho ricevuto tanti messaggi”.

L’AMICHEVOLE – La partita con il Portogallo l’avremmo voluto giocare in casa ma se questo potrebbe compromettere la situazione allora ci adattiamo. Penso non si debba fuggire, ma con la folla non si è sicuri. Svolgere l’incontro in terre lusitana è più intelligente. Sul campo pensiamo solo al calcio e a niente altro”.

NAPOLI – “Gioco poco?? E’ raro cambiare una formazione che vince, tranne che in Europa League dove però purtroppo siamo stati eliminati. Devo comunque ringraziare allenatore e staff tecnico che mi considerano un giocatore importante per la rosa. Le parole di Maradona mi hanno riempito di orgoglio”

CRUYFF – “E’ un giorno nero per i Paesi Bassi e il mondo del calcio. Io indosso il numero 14 come lui”.

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