Mal’Aria in Italia: come proteggersi dallo smog

Dall’inizio dell’anno, ben cinque città italiane ( Frosinone, Milano, Padova, Torino e Treviso) hanno superato più volte i limiti di Pm10. Da come risulta dai rapporti di Legambiente riguardante la Mal’Aria, anche Napoli e Roma hanno sforato i limiti di Pm10 e O3.

L’inquinamento delle città italiane è dovuto principalmente alla produzione di smog nelle aree urbane. Nonostante ciò, non è da sottovalutare l’utilizzo domestico di fonti di calore. Questo, rappresenta per i cittadini una vera minaccia per la salute. E’ quindi fondamentale agire per l’interesse della nazione. Non solo bisogna limitare il traffico, ma programmare degli interventi per limitare l’inquinamento e la produzione di smog.

I rischi per la salute dei cittadini sono molti, infatti vivere in una condizione del genere può portare a malattie cardiovascolari, ictus e molto altro. Ecco perché è di fondamentale importanza avere dei piccoli accorgimenti per evitare di respirare troppa aria inquinata.

Secondo un recente studio universitario, le persone che hanno un’alimentazione sana che depura l’organismo è meno soggetto alle malattie. Di conseguenza, seguire una dieta equilibrata, risulterà efficace per contrastare l’effetto dell’inquinamento. Fondamentale, è l’utilizzo di mascherine anti-smog, diverse dalle solite mascherine di carta poiché non lasciano passare le polveri sottili e l’aria inquinata. E’ sconsigliato di uscire nelle ore di punta dove, ovviamente, la produzione di smog è maggiore. Inoltre, se si vive in aree urbane molto inquinate è consigliabile fare sport in zone circondate da aree verdi. In alternativa è consigliato passare i weekend in zone lontane dalle aree urbane come montagna o zone di mare per respirare aria più pulita.

 

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