Luci ed ombre del Napoli di Ancelotti

Gli azzurri hanno palesato delle difficoltà negli ultimi impegni. Arriva la sosta per riordinare le idee e ripartire al meglio

I calciatori del Napoli escono sotto i fischi del pubblico

L’inizio di stagione per il Napoli non è stato dei più esaltanti. La squadra di Ancelotti sembra non avere ancora quella stabilità che un grande gruppo dovrebbe avere e forse ha perso anche qualche certezza.

Il pareggio di Torino ha creato malcontento tra i tifosi, se non altro perché il Napoli è apparso lento, molle e scarico. Una partita che gli azzurri avrebbero dovuto giocare al massimo delle proprie forze in vista del derby d’Italia che si sarebbe giocato più tardi.

Alcuni singoli sono lontani dai loro standard, in primis Lorenzo Insegne, escluso per la trasferta di Champions e impalpabile domenica contro i granata. Stessa cosa dicasi per Lozano che, dopo un inizio in pompa magna andando a rete contro la Juventus, si è assopito. Per il messicano però c’è l’attenuante dell’ambientamento in una nuova squadra e in un nuovo paese. Anche Milik, probabilmente penalizzato dall’infortunio di inizio stagione, sembra essere l’ombra di sé stesso e non ha mai inciso quando è stato chiamato in causa.

Nelle ultime 2 uscite il Napoli ha collezionato due 0-0, dato abbastanza singolare per i partenopei che solitamente vanno a rete con una certa regolarità ma che rispecchia perfettamente le difficoltà. Certo, il pareggio contro il Genk non è veritiero per la mole di occasioni create, ma ciò significa che manca concretezza sotto porta.

Di contro c’è un reparto difensivo che sembra funzionare bene, dopo le iniziali difficoltà. I nuovi, Manolas e Di Lorenzo, sembrano perfettamente integrati e le loro prestazioni lo stanno dimostrando. Anche chi gioca meno come Luperto, a Torino ha giocato una buona partita dimostrando anche una discreta personalità.

Adesso arriva la sosta per le nazionali, probabilmente nel momento migliore per il Napoli per ricaricare le pile. I partenopei hanno dimostrato di essere una grande squadra contro il Liverpool al San Paolo, ma forse 7 partite in 23 giorni sono difficili da sostenere se non si ha a disposizione una rosa ben assortita e ci vuole del tempo per integrare i volti nuovi.

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