La filariosi

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La filariosi è una temibile patologia parassitaria ad esito potenzialmente letale. Fortunatamente è possibile prevenirla con facilità.

Dirofilaria immitis è un verme veicolato da alcune specie di zanzare. Le larve inoculate dall’insetto nel circolo ematico del cane, definite microfilarie, compiono il proprio ciclo vitale, della durata di circa 6 mesi, per localizzarsi, divenuti vermi adulti, a livello cardiaco nell’atrio destro e nell’arteria polmonare. Ciascuna filaria può raggiungere i 30 cm di lunghezza ed i parassiti possono essere presenti in un numero variabile da pochi esemplari a diverse decine provocando seri scompensi cardiaci. Il cane potrà dunque mostrare segni di affaticamento, respirazione difficoltosa e, nei casi più gravi, andare incontro a morte per insufficienza cardiaca.

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Filarie adulte rinvenute a livello cardiaco in un cane.

La diagnosi si effettua mediante l’esecuzione, in primo luogo, di un test sierologico. L’esame microscopico dello striscio ematico consente, specie nel caso di infestazioni massive, di osservare le microfilarie. La stadiazione della gravità della patologia è basata su riscontri clinici, radiografici ed ecocardiografici.

La terapia, variabile secondo le condizioni di criticità del soggetto, consiste nella somministrazione secondo precise tempistiche per via iniettabile di specifiche molecole antiparassitarie. E’ consuetudine associare anche una copertura antibiotica per la presenza simbiotica di batteri del genere Wolbachia che sembrano svolgere un ruolo importante nel ciclo biologico della filaria.

In Italia la filariosi è diagnosticata piuttosto spesso, in particolare nelle regioni centro-settentrionali.

Il medico veterinario, se lo ritiene opportuno, può consigliare delle misure di prevenzione che consistono principalmente in un’iniezione annuale oppure nella somministrazione mensile di una compressa nel periodo di attività delle zanzare. E’ importante che prima della somministrazione di questi farmaci si effettui un test che accerti la negatività del cane all’infezione.

La filariosi può colpire anche il gatto. Generalmente le filarie si arrestano allo stadio di sviluppo che precede la forma adulta e la loro morte determina una sindrome infiammatoria con ripercussioni soprattutto a livello respiratorio.

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Collaboratore XXI Secolo. Medico Veterinario specialista in patologia aviare e del coniglio (Napoli).

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