Katy Perry nemica di una suora

Una suora si scaglia contro Katy Perry “Hai le mani sporche di sangue”. Rita Callanan, l'ha accusata di essere la causa della morte della consorella Catherine Rose Holzman

Katy Perry

Suor Rita Callanan non concede il perdono a Katy Perry.

La suora ottantunenne è una delle due religiose che nell’ultimo periodo si erano battute in tribunale per impedire che il convento del Sacro Cuore di Maria a Los Angeles finisse nelle mani della nota popstar americana.

All’interno di un’intervista rilasciata al New York Post, suor Rita non ha perso l’occasione per accusare la cantante di essere stata la principale responsabile della morte della sua consorella Catherine Rose Holzman, scomparsa all’età di 89 anni il 9 marzo del 2018 .

la morte della suora è sopraggiunta durante un’udienza del processo.

La religiosa non ha usato mezzi termini ed è andata dritta al sodo per quanto riguarda l’attacco alla cantante “Non mi piace affatto Katy Perry e sono certa di non piacerle. Lei ha le mani sporche di sangue. Per colpa sua è morta sorella Catherine. Le sue ultime parole prima di morire sono state ‘Katy fermati ti prego’”.

Suor Rita ha voluto rendere note le sue condizioni, ha infatti spiegato come anche la sua salute sia tutt’altro che buona e si è descritta come una persona “quasi paralizzata, senza un soldo e senza una casa”.

Lo scontro tra le due suore e la cantante,Katy Perry, ebbe inizio nel 2015 quando la popstar decise di acquistare il convento del Sacro Cuore di Maria per un ammontare di circa14,5 milioni di dollari.

Prima della chiusura dell’operazione, si intromisero però nella transazione le due sorelle, le quali si oppongono alla vendita alla cantante, preferendole l’imprenditrice locale Dana Hollister.

Tutto ciò è avvenuto perché, secondo le anziane religiose, la popstar sarebbe troppo sexy, il suo stile di vita sarebbe troppo lontano dai precetti cristiani.

Prima di lanciare l’azione legale e chiedere il maltolto, da parte sua, la cantante ha cercato in ogni modo di convincere le suore a tornare sui loro passi.

Ha iniziato a vestirsi sobriamente, ha mostrato loro il tatuaggio “Jesus” sul polso sinistro ed ha cantato loro l’inno gospel “Oh Happy Day”, ma le religiose sono inamovibili.

La svolta giunge però a marzo 2018, quando la giuria di Los Angeles stabilisce che Katy Perry insieme all’Arcidiocesi cattolica della metropoli californiana ha diritto a un risarcimento di 10 milioni di dollari da Dana Hollister la quale è riuscita “con la frode” a portare via all’ultimo momento la tenuta alla cantante.

Una sconfitta per le due suore che accusano il colpo, la più anziana in particolare muore in tribunale, la seconda continua a recriminare e ad accusare la popstar.

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