Il Natale: festa, condivisione e tradizioni

Il risultato è che oggi al racconto della nascita di Cristo, fino all’Epifania, si miscelano usi e tradizioni che provengono da molto lontano; tutti i simboli del Natale hanno infatti origini antichissime, basta analizzarli singolarmente per rendersene conto.

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Il Natale è innanzitutto condivisione, esso rappresenta un momento magico che colora e dà festa ai cuori di chi crede. In questo periodo, tutto diventa frenetico e guardando la società attuale, è possibile notare quanto esso non appartenga più solo alla comunità cristiana, ma a tutti gli uomini, poiché è una festa diffusa in tutti i continenti; esso ha assunto un significato universale ma allo stesso tempo trasversale. È la festa dell’Uomo, di Gesù Cristo. Ed insieme, come da tradizione antichissima, è la festa della Luce.

Analizzando le origini del Natale appare chiaro che esiste anche dal punto di vista storico, geografico, storiografico, e un altro che include il punto di vista mitico e mitologico, molto più antico, legato ai ritmi del sole e della luna, alle festività solari, al solstizio d’inverno e al culto del “Sol Invictus”.

Il risultato è che oggi al racconto della nascita di Cristo, fino all’Epifania, si miscelano  usi e tradizioni che provengono da molto lontano; tutti i simboli del Natale hanno infatti origini antichissime, basta analizzarli singolarmente per rendersene conto.

Ed è grazie a questa mescolanza di cultura e filosofia, che il Natale negli ultimi decenni, rappresenta una ricorrenza particolarmente diffusa in ogni parte del mondo. Infatti, sono varie le manifestazioni, gli eventi, e le interessanti giornate che ogni anno vengono organizzate per dare voce e colore alle feste natalizie.

Su questa impronta data dal tradizionale albero di natale, si aggiungono anche luminarie  colorate, presepi, personaggi fantastici, renne, pinguini, il tutto accompagnato da amabili sinfonie uditive, visive ed enogastronomiche.

In questi giorni, infatti, non mancano iniziative di impronta natalizia  un po’ in tutta Italia, in particolar modo in Campania, dove ogni giorno vengono offerte molteplici occasioni di condivisione e gioia, con mercatini natalizi, presepi viventi (allestiti come vere e proprie opere d’arte con figuranti in costume e scene di vita quotidiana) ma anche canti e balli e luminarie coloratissime.

Momenti da non perdere, soprattutto per chi ama la tradizione e l’atmosfera propria di questo periodo dell’anno. In alcuni paesi si potrà assistere a rievocazioni di antichi mestieri, mentre in altri non mancheranno forme di intrattenimento diverse, soprattutto a carattere sociale e culturale.

Ad Agerola, ad esempio, sarà proposto un menu degustazione con i prodotti enogastronomici locali. A Torre Annunziata la natività avrà un presepe di tre piani a far da cornice, e l’evento sarà accompagnato da musica popolare.

Ischia propone un “Natale sotto ad un mare di stelle” è questo il titolo del cartellone che vedrà eventi dal 7 dicembre fino al prossimo 9 gennaio tra arte, cultura, musica, gusto, festa e tradizione. Simbolo del Natale 2017 è un’illustrazione dell’artista ischitana Monica Hernandez, una tartaruga di mare che diventa un isolotto il cui guscio trasforma il Castello Aragonese in un suggestivo presepe. Un Natale culturale quello presentato dall’assessore Salvatore Ronga che ha illustrato quelli che saranno gli eventi legati all’arte e ovviamente alla condivisione.

Napoli è un periodo magico dell’anno e la città ormai è pronta a trasmettere quella tipica atmosfera che scalda il cuore, anche grazie alle installazioni luminose, che caratterizzano le stradine già particolarmente suggestive.

Passeggiando sotto le magnifiche luminarie installate nel cuore della città, si arriva alla strada più famosa del mondo, quella “storica” dei pastori e dei presepi. Ovviamente il riferimento è a San Gregorio Armeno, tra decorazioni minuziose di vita quotidiana, incantevoli presepi, riproduzioni fedelissime di personaggi famosi e decorazioni natalizie di ogni tipo, chiunque potrà ammirare queste bellezze e sarà difficile non esserne ammaliati.

Tante iniziative differenti, accomunate però da un unico scopo, quello di portare gioia nei cuori di quanti lo vivono, e soprattutto la voglia di diffondere cultura e sapere, in una festa così fortemente importante.

 

 

 

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