I vandali colpiscono la cultura

La cultura muore ancora una volta, il patrimonio artistico dell’umanità entra nuovamente nel mirino dei vandali.

Ad essere presa di mira e danneggiata irrimediabilmente è stavolta un’opera di Gaetano Pesce, situata nel museo delle arti XXI secolo di Roma, nella piazza del Maxxi. L’opera si trovava lì dopo essere stata esposta durante una mostra dedicata proprio al grande artista e designer.
È una versione gigante di UP 5&6, la celeberrima poltrona a forma di donna creata nel 1969 da Gaetano Pesce per denunciare la condizione femminile. Questa versione macroscopica di UP 5&6 è alta ben sette metri e al suo interno sono riportate una serie di questioni circa la condizione di sofferenza della donna nel mondo. Inoltre l’opera contiene uno speciale tributo a Malala Yousafzai, al suo coraggio e alla sua grande forza.
I vandali hanno dannegiato proprio le pareti interne della grande opera ma sono stati prontamente denuncati dalla Fondazione Maxxi, che ha anche stavìbilito il restauro dell’opera il più presto possibile.

Ancora una volta la cultura e l’arte vengono sfregiate e violentate. Queste le parole di Getano Pesce al riguardo: “Sono passati 45 anni dalla prima edizione di UP 5&6.Questa seduta, che metaforicamente lega con una catena un corpo femminile a una palla, l’avevo concepita per denunciare la condizione di prigionia a cui la donna è condannata dai pregiudizi maschili. E proprio questa opera di denuncia – evidentemente oggi più attuale che mai – è stata al centro di un atto vandalico. Sono dispiaciuto e anche preoccupato”.

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