I 10 libri più amati dagli italiani

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Alzi la mano chi non ha mai partecipato agli ultimi sondaggi di Facebook: i 10 film che non dimenticheremo mai, quelli che ci hanno segnato la vita e anche i 10 libri che amiamo leggere e rileggere senza sosta. Ebbene, tirando le fila delle letture degli italiani, sembra che i più amati siano libri scritti da autori stranieri.

Lo staff di Facebook ha esaminato più di 20mila liste: gli utenti presi in considerazione sono per la maggior parte donne, circa il 73%, e l’età media è di 34 anni. Tra i libri soltanto due tra i più amati provengono da penne italiane: Il nome della rosa di Umberto Eco e Se questo è un uomo di Primo Levi (settimo e nono posto).

Gli altri 8 volumi sono capolavori della letteratura straniera: alcuni rappresentano dei veri e propri casi editoriali, come la saga di Harry Potter (primo posto in classifica), più letto e amato dal 1997. La maggior parte dei lettori adulti di oggi, ieri erano dei ragazzini che sognavano di poter volare in groppa ad un ippogrifo insieme al maghetto Harry, per questo motivo e non solo è una lettura indimenticabile. J.K. Rowling, oggi scrittrice di fama internazionale, che di recente si è affacciata anche al mondo del giallo (da poco annunciata la pubblicazione del romanzo Il nido del cuculo, secondo giallo firmato con il nome di Robert Galbraith – ndr) ha portato un’intera generazione alla lettura, ricamando un mondo fantastico, una vita magica ricca di vicende avvincenti, rendendo così sottile la distanza tra Hogwarts e Londra tanto da mettere quasi in dubbio la sua fittizia esistenza. Altro vero e proprio caso è Il signore degli anelli, saga fantasy scritta da John Ronald Reuel Tolkien all’inizio del secolo scorso (quinto posto). Per gli amanti del genere è da sempre un baluardo dell’high fantasy, anche se è tornato prepotentemente alla ribalta e alla popolarità con la saga di film diretti da Peter Jackson. Anche in questo caso, i lettori si sono trovati catapultati in un mondo incredibile, abitato dai buffi hobbit e dagli elegantissimi elfi, in cui nulla è lasciato al caso: anche Tolkien aveva inventato una lingua da zero, l’elfico, così come la Rowling ha creato il serpentese. 

Forse è per rendergli omaggio, e dimostrare che la sua grandezza e capacità di toccare l’animo umano con parole su carta non le ha cancellate neanche la morte, che Gabriel Garcia Marquez è citato tra gli autori più amati e immortali, in particolare con l’opera Cent’anni di solitudine (secondo posto)considerato suo romanzo più famoso, divenuto simbolo della letteratura del ‘900.  Al terzo e quarto posto ritroviamo due classici della letteratura inglese, intramontabili, sebbene appartenenti a contesti storici decisamente differenti: Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde e Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. La loro fama è stata accresciuta negli anni anche da film e telefilm proposti al cinema e sul piccolo schermo ciclicamente, come il bellissimo remake che vede l’attrice Keira Knightley nei panni frizzanti e semplici di Elizabeth Bennet. Una storia d’amore impossibile divenuta possibile grazie agli intrecci della Austen, così come una storia d’amore possibile divenuta tragedia per Wilde.

Amato da adulti e bambini è Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry (ottavo posto). Il romanzo è un inno all’innocenza, un invito a guardare alla vita con la freschezza e l’ingenuità tipiche dei bambini. I sentimenti espressi sono semplici, vivono di piccoli gesti e di accorgimenti sentiti e naturali, dimostrando che non c’è bisogno di spettacolarizzare ciò che si prova, ma sarebbe necessario rinnovare il sentimento ogni giorno, in modo quasi insignificante: è il gesto quotidiano che verrà a mancare, una felicità derivata da piccole cose. In un mondo in cui tutti questi pensieri sembrano dimenticati, questo libro rappresenta una zattera di speranza in un mare di indifferenza.

Dulcis in fundo, nella classifica dei libri più amati dagli italiani compaiono anche due capolavori di Khaled Hosseini, Mille splendidi soli e Il cacciatore di aquiloni (decimo e sesto posto). L’autore è riuscito ad imporsi sul mercato letterario, non solo italiano ma internazionale, narrando le vite di personaggi che devono fare i conti con un paese difficile, l’Afghanistan (suo paese natale – ndr) e come la cultura da cui provengono donne e bambini protagonisti dei suoi romanzi li vessi e li costringa a cucirsi addosso vite ed esperienze che li differenziano dai coetanei degli altri paesi, quasi mai positivamente.

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