Giovane scrittrice vittima di cyberbullismo

Ilaria Di Roberto, una giovane scrittrice emergente vittima di truffa e cyberbullismo

Nelle statistiche europee il cyberbullismo è in continua crescita. Solo in Italia raggiungiamo il 20% dei casi denunciati, il che fornisce automaticamente dei dati solo rappresentativi rispetto alle ufficiali denunce; di fatti il sospetto è che la maggior parte delle persone vittime di tale fenomeno non denuncino né lo stalking né le vessazioni che avvengono virtualmente, spesso e volentieri con conseguenze anche molto gravi.

La storia di Ilaria Di Roberto, scrittrice emergente di Cori (Lt) si annovera per fortuna negli atti denunciati alla giustizia, ma al contempo fa rabbrividire per  gravità e pericolosità di un’architettura virtuale e non,  ai limiti dell’assurdo.

Aspirante scrittrice, autrice del libro ” Anima”, una raccolta di poesie e ad oggi vittima di truffa e cyberbullismo. Gelosia portata ai limiti, invidia forse e tutto comincia quando la ragazza si accorge che sui social esistono dei profili fake che riguardano non solo lei, ma anche un suo caro amico, che per privacy chiameremo Mirko. Profili di carattere pornografico: alle foto dei due vengono associate altre in cui ritraggono le parti intime del corpo, in modo da far credere che in pose hard fossero proprio Ilaria e Mirko, creando conseguenze veramente difficili da arrestare ad oggi.

Ma gli attacchi non finiscono qui : la giovane facendo ulteriori indagini, scopre che è stato creato a suo nome un profilo su un sito porno, e i tentativi di richiederne la cancellazione sono stati vani poiché questo genere di siti si appoggiano ad hosting stranieri che rendono impossibile un contatto diretto con gli administrators.

I due giovani, Ilaria e Mirko si rivolgono alla polizia postale e la storia diviene ancor più shockante: la polizia dopo ulteriori indagini, scopre che i profili dei ragazzi, sono stati creati attraverso un recapito telefonico intestato alla stessa Ilaria. Ciò è stato possibile probabilmente, a dire della stessa Di Roberto, poiché per una leggerezza una volta, pubblicò sui social la foto di un documento di identità per uno scherzo e ciò dà ragione di pensare che i dati siano stati rubati proprio profittando di quella pubblicazione.

Il sospetto emerso è che probabilmente il tutto sia stato creato da una ex fidanzata di Mirko, che già precedentemente vessava e stalkerava Ilaria virtualmente.

I problemi non finiscono qui, Ilaria comincia a vivere un profondo periodo di isolamento e disperazione, insulti anche dalle persone a lei più vicine. E proprio in questo periodo viene avvicinata da una associazione di volontariato che si offre dapprima di aiutarla, e poi di assumerla poiché la ragazza mostra sin da subito comprensiva ed empatica con persone affette da problemi psicologici. L’assunzione però è un tutto dire: la Di Roberto avrebbe dovuto entrare a far parte dell’associazione previo firma di una cambiale di 40.000 cifra che le sarebbe stata scalata col primo stipendio, assicurandole che la cambiale fosse solo una proforma per poter entrare nella società. Ovviamente il tutto si rivela una grandiosa truffa. Ilaria ora si trova ad essere morosa di un debito e ricattata dalla stessa società, che l’ha minacciata di pubblicare dei video che le sono stati girati a scopo promozionale dalla stessa società, estrapolando frasi che fuori dal contesto potrebbero essere compromettenti.

Ilaria Di Roberto si trova ora a combattere oltretutto anche rispetto alla diffidenza mediatica, con persone che credono che abbia architettato tutto da sola per guadagnare consensi per il suo libro, ma ci tiene lei stessa a chiarire :  “il libro non è più in promozione, anzi ho subito una truffa anche qui perché qualcuno lo vende in formato digitale senza la autorizzazione mia e della casa editrice, non mi andrebbe nemmeno che qualcuno comprasse il mio libro ora perché potrebbe farlo per canali non ufficiali e farebbe guadagnare così dei truffatori. Voglio che la mia storia sia di esempio per gli altri, voglio che la gente mi conosca come una che non si è lasciata travolgere e che ha continuato a lottare, voglio farcela anche per quelle persone che pur avendo lottato più di me non ce l’hanno fatta”.

 Seguiranno aggiornamenti

Print Friendly

LASCIA UN COMMENTO