Genova, Grillo: “Renzi sapeva, si dimetta”

Non credo più alle disgrazie“: sono queste le parole di sfiducia nel video messaggio di Beppe Grillo sul suo blog in merito all’alluvione che ha colpito Genova nei giorni scorsi.Sono tornato nella mia città e ho fatto un giro. Le immagini sono quelle di 3 anni fa, di 40 anni fa. Non cambia niente in questa città, se non la passione delle persone, di studenti, di ragazzi che vanno ad aiutare. Sembra che la soluzione sia quella, la soluzione è a monte, di scelte politiche sbagliate

Sottolinea Grillo: “Io non ci credo più alle disgrazie, non si possono investire 8 miliardi in ‘gronde’, in grandi opere come la Tav e non pensare a piccoli investimenti nel territorio“.

La lettera: C’era già una lettera di tutte le imprese che avevano l’incarico di mettere in sicurezza il territorio datata il 5 di agosto mandata al governo Renzie“, fa sapere Grillo. “La lettera diceva: ‘Con l’avvicinarsi della nuova stagione autunnale appare fondamentale partire subito con la realizzazione dell’opera in questione, atteso che rimandare e temporeggiare (oltre a tutto il tempo già perso finora, senza un motivo giuridico) espone la collettività al concreto rischio di veder riaccendere la tragedia del 2011“.

“La tragedia c’è stata – continua il leader dei Cinque Stelle -. Con un morto, migliaia di persone disperate, negozi pieni di roba che avevano ordinato per la stagione invernale, pianti di persone che non hanno più fiducia, non vogliono più riaprire i negozi. Più incazzato di me era il parroco della Foce che chiedeva soldi. Vogliono i soldi e non i tweet e delle boutade ad aprile. Vogliono che ogni quartiere abbia un responsabile che non sia un politico, che portino i preventivi delle spese entro novembre e che entro dicembre vengano dati i soldi“.

Grillo contestato a Genova: Nel video messaggio accenna – anche – alla contestazione avvenuta durante la visita a Genova da un gruppo di persone. “Mi sono preso i miei fischi, me li tengo, vi ringrazio che mi avete detto: spala. Sono pronto a prendermi tutti gli sfoghi perché avete tutte le ragioni del mondo. Anche se la mia conoscenza è a posto perché è la mia città e sono andata nei miei quartieri, dove sono nato e cresciuto. Ho salutato e visto negozianti che non vedevo da 30 anni. Io ci sono, e il Movimento Cinque Stelle c’è e ci sarà sempre dalla parte delle persone sconfitte”. E Grillo: “Basta con questa gente che manda i tweet, fa le mozioni e poi non mantiene quello che dice“.

Conto bancario per Genova: Grillo informa di aver aperto un conto per gli alluvionati di Genova. “In questo conto andranno a defluire tutti i soldi che riesco a raccogliere in questo modo. Se i mezzi di informazione vogliono intervistarmi, devono fare un bonifico di 2.000 euro in questo conto per gli alluvionati di Genova, 1.500 per l’intervista a Casaleggio”.

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