Game over: l’Italia pareggia e non va ai Mondiali

l'Italia non disputerà i prossimi Mondiali di calcio che si terranno in Russia. Si tratta di una delle pagini più tristi della storia della nostra Nazionale, che ci riporta al lontano 1958 quando, anche in quell'occasione, mancammo la qualificazione.

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Il timore di tutti i tifosi italiani si è concretizzato: l’Italia non disputerà i prossimi Mondiali di calcio che si terranno in Russia. Si tratta di una delle pagine più tristi della storia della nostra Nazionale, che ci riporta al lontano 1958 quando, anche in quell’occasione, mancammo la qualificazione.

La partita di ritorno tra Italia e Svezia, andata in scena allo stadio Giuseppe Meazza, termina 0-0. Un match contraddistinto da una grande sfortuna ed imprecisione da parte degli Azzurri. Svariate le occasioni da gol nella prima frazione di gara. Ci prova prima Candreva che, da posizione favorevole, spara alto. Poi è la volta di Ciro Immobile che, su una bella verticalizzazione di Jorginho, tira in porta, ma il difensore svedese salva quasi sulla linea. Al minuto 44, Florenzi, in area di rigore, dribbla un avversario, ma la sua conclusione viene respinta dal portiere. Nel secondo tempo il copione non cambia, l’Italia attacca, talvolta in maniera disordinata e con lanci lunghi, e la Svezia rinuncia totalmente a giocare, restando rintanata nella propria metà campo. Al minuto 53 è ancora Florenzi a rendersi pericoloso con una mezza rovesciata, ma la palla esce a lato di pochissimo. Al minuto 63 Ventura inserisce forze fresche per trovare il guizzo giusto: Belotti ed El Sharaawy entrano al posto di Gabbiadini e Darmian. Poco dopo arriva una clamorosa auto traversa di Lustig. Nell’ultimo quarto d’ora di gara, gli Azzurri, con la forza della disperazione, provano il forcing finale, alla ricerca del goal che ci avrebbe portato quantomeno ai tempi supplementari. Ma non c’è verso, il risultato non cambia ed è la Svezia che stacca il pass per Russia 2018.

L’Italia calcistica piomba nel baratro. 11 anni fa eravamo campioni del mondo, oggi abbiamo toccato il fondo con la mancata qualificazione al Mondiale. Servirà un momento di intensa riflessione, ripartire dal punto più basso e cercare di tornare ai livelli che ci competono.

 

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