Formicola confessa l’uccisione di Amendola

Oggi, davanti alla Corte di Appello di Napoli, Gaetano Formicola, figlio del boss Antonio Formicola, ha confessato finalmente l’omicidio di Amendola.

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Oggi, venerdì 3 maggio 2019 si è svolta un’udienza del processo di secondo grado sull’omicidio di Vincenzo Amendola.

Quest’ultimo era stato ucciso nel febbraio del 2016 con due colpi di pistola al volto e i suoi killer avevano sotterrato il suo corpo in un terreno del quartiere San Giovanni a Teduccio nella periferia di Napoli.

Gli assassini di Amendola sono stati successivamente arrestati dopo una fuga iniziale. Infatti, i ragazzi si erano dati alla fuga, dopo che il loro amico Gaetano Nunziato li aveva accusati durante un interrogatorio effettuato dalla polizia.

Gli assassini sono: Gaetano Formicola e Giovanni Tabasco.

I due sono stati accusati di: omicidio aggravato, occultamento di cadavere, porto e detenzione illegale di armi e reati aggravati dal metodo mafioso.

Oggi, davanti alla Corte di Appello di Napoli, Gaetano Formicola, figlio del boss Antonio Formicola, ha confessato finalmente l’omicidio di Amendola.

Il giovane boss ha anche chiesto scusa alla famiglia della vittima.

Dalle indagini condotte dalla Dda di Napoli è emerso che Formicola aveva deciso di assassinare Amendola in quanto a San Giovanni a Teduccio circolava la voce che Amendola avesse una relazione con la madre di Formicola, mentre il marito della donna era in carcere.

Così il 5 febbraio 2016 Amendola cadde nella trappola ordita da Gaetano Formicola.

Formicola e Tabasco, durante il processo di primo grado sono stati condannati all’ergastolo.

Nel processo di secondo grado il giovane boss è difeso dai penalisti Claudio Davino e Leopoldo Perone, mentre Tabasco è difeso dall’avvocato Mauro Valentino. Si è costituita parte civile la famiglia della vittima.

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