Gli “Avengers” dei consumatori.

Dal 24 aprile è uscito nelle sale-cinema di tutt'Italia il film Marvel destinato a far discutere fans e critica.

Mi raccomando, se siete cresciuti con il mito dei film d’autore, passate oltre, vi consigliamo di non andare a vederlo al cinema e  di non leggere questa recensione. Gli amanti dei grandi cineasti italiani che hanno insegnato cinema a tutti nel mondo  avranno da ridire su questa esaltazione edonistica americana di un film che regala overdosi di effetti speciali ma non farà incetta di premi a Venezia, Cannes, Berlino dove è giusto premiare il talento, le idee, l’introspezione e il perseguimento di fini sociali: questo Avengers- End Game è perfetto per chi ama il genere e va bene pure per coloro che vogliono divertirsi, distrarsi e vedono il cinema come un isola felice, che serve a dare un taglio di due, tre ore ai problemi del condominio, della bolletta della luce che sta per scadere e dell’auto che ha bisogno di manutenzione. Ti siedi nella comoda poltronona e ti dai in pasto ai super-eroi che ti volano attorno, combattano, litigano tra di loro e poi si salvano la vita come solo le madri con i figli possono fare. Danno la vita per i loro amici perchè sono Avengers; Iron Man, Capitan America, Doctor Strange, Spiderman, Hulk e mille altri, nuovi e vecchi che quel leggendario simpaticone di Stan Lee ha voluto mettere insieme, danno vita ad un megagalattico polpettone che forse qualche amante della cucina “gourmet” (radical chic) non ama ma che sazia e ci fa andare a dormire con la pancia piena. A chi ha fame di emozioni elementari sta benissimo, perchè non tutti vivono dell’arte sublime di Fellini, Bergman, Pasolini e Kubrick. Il cinema si rivolge ad una platea in gran parte formata da “consumatori” che non sempre cercano l’aspetto pedagogico e quasi sempre cercano quello ludico e i risultati al botteghino di questi primi dieci giorni in sala, lo dimostrano andando al di la di ogni più rosea previsione. In ogni nazione si sono battuti i record di prevendita dei biglietti, il trailer nello scorso 7 dicembre ha battuto il primato di visualizzazioni in 24 ore, ben 290 milioni e in tutti i paesi nei quali è arrivato il film sono già stati incassati almeno un miliardo e 400 mila dollari. Un bel colpo per coloro hanno riservato solo critiche alla pellicola dei fratelli Russo e che magari si aspettavano una sceneggiatura degna di Alfred Hicthcock, dimenticando che si parla  di trasposizione cinematografica di fumetti, i vecchi cari fumetti ai quali non chiedevamo di insegnarci a vivere ma di farci sognare.

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