Daisy Osakue aggredita la primatista italiana under 22

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Un altro atto di violenza ai danni di una persona di colore; questa volta ad esser presa di mira, l’atleta italiana, di origini nigeriane Daisy Osakue.

Un altro atto di violenza ai danni di una persona di colore; questa volta ad esser presa di mira, l’atleta italiana, di origini nigeriane Daisy Osakue.

L’atleta Osakue, ventiduenne di Moncalieri, tiene il primato italiano nella specialità del lancio del disco, essendo primatista italiana under 23. L’aggressione è avvenuta a Moncalieri, domenica sera, mentre l’atleta si apprestava a rientrare a casa con un gruppo di amiche. La giovane Daisy Osakue è stata colpita al volto da un lancio di uova provenienti da una Fiat Doblò.

L’atleta ha rivelato di non essere stata insultata, ma comunque sia è un forte atto di codardia nei confronti della ragazza. “Per fortuna è soltanto una abrasione. Qualche giorno di riposo, qualche goccia e dovrei star bene”, racconta lei stessa; “Il gesto non è stato accompagnato da insulti a sfondo razzista ma volevano colpire una ragazza di colore, è razzismo. Un atto di codardia”. Queste le dichiarazioni dall’ospedale dell’atleta discobola e pesista italiana.

La notizia dell’aggressione a giovane Daisy Osakue è stata data dal direttore del Tg di La7, Enrico Mentana, tramite il suo profilo facebook. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la giovane atleta è stata aggredita In corso Roma, dov’è stata colpita dalle uova lanciate da alcune persone a bordo di un’autovettura, dopo poco sparita. La giovane è stata prontamente soccorsa da personale del 118 e trasportata all’Ospedale Oftalmico di Torino.

Solidarietà è arrivata da ogni dove, e anche dal sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna, il quale ha dichiarato: “si tratta di un fatto di violenza inqualificabile che richiede prese di posizione chiare: in questa città non c’è spazio per questi comportamenti”.

Daisy Osakue è nata a Torino il 16 gennaio 1996, da genitori nigeriani emigrati in Italia. La giovane atleta ha dimostrato il suo valore e la professionalità sportiva che la caratterizza, dando sempre il meglio di sé (aspetto sottolineato a gran voce anche dal Sindaco della città nella quale vive).

Un atto di violenza gravissimo in un clima di odio che sembra degenerare sempre più. La Osakue rischia di non poter partecipare agli Europei, ai quali però ella stessa dice di voler andare, con fermezza, senza timore.

Inoltre, è da precisare che, quella stessa autovettura, nei giorni scorsi era già stata segnalata per lancio di uova sui passanti; infatti, un pensionato residente in zona e tre donne, lamentavano di esser state colpite senza motivo, da uova lanciate da un’autovettura. Episodi analoghi probabilmente collegati all’episodio che ha riguardato la giovane Osakue, che comunque non sono in nessun caso giustificabili.

Naturalmente gli aggressori sono ricercati dai carabinieri che indagano sulla terribile vicenda.

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