Crolla un viadotto in Brasile: 2 morti

Tragedia in Brasile: ieri sera alle 20.00 ora italiana, 15 ora locale, a Belo Horizonte un viadotto ancora in costruzione, sito nei pressi dello stadio Mineirao dove si svolgeranno le semifinali dei Mondiali, è crollato su un’autostrada schiacciando un autobus, un’automobile e due camion. Per il momento il  bilancio, non definitivo, è di 2 morti e circa 22 feriti, stando a quanto stabilito dal ministero della sanità dello stato di Minas Gerais. L’auto rimasta intrappolata sotto un grosso blocco di cemento non è ancora stata raggiunta dai soccorritori. Il viadotto Pedro I è una tra le tante opere incompiute messe a punto per i Mondiali 2014: lo scopo dell’enorme costruzione in cemento armato e ferro era  infatti quello di collegare l’aeroporto allo stadio.

Le vittime accertate sono l’autista dell’autobus e un operaio, mentre tra i feriti, almeno 8 sono ricoverati in gravi condizioni. Una ventina di squadre dei vigili del fuoco si sono subito messe a lavoro per assicurarsi che non ci siano altre vittime schiacciate dai tronconi venuti giù. Le forze militari hanno inoltre recintato tutta l’area dell’incidente con una transenna per tenere lontani i curiosi. Un automobilista che si trovava a passare di lì poco prima del disastro, tale Daniel Magalhaes ha rilasciato la sua testimonianza: “Ero fermo al semaforo a poche decine di metri, ho sentito un rumore tremendo e ho pensato istintivamente al terremoto. Poi ho guardato nello specchietto retrovisore ed ho visto che il viadotto era crollato”. Secondo il colonnello dei vigili del fuoco, che per precauzione ha fatto evacuare alcuni edifici nelle vicinanze, se l’incidente fosse avvenuto attorno le 17 sarebbe stata una tragedia di grosse dimensioni, essendo l’autostrada in questione molto trafficata.

Negligenza o fatalità? Motivazioni e colpe dell’accaduto sono ancora insolute. E’ presto per trarre conclusioni certe e definitive. Tuttavia, prima ancora che vengano effettuati gli accertamenti del caso, un esperto consultato dall’Ansa ha dichiarato che potrebbe trattarsi di un errore di calcolo o più banalmente, e tragicamente, dalla fretta di concludere i lavori per non intralciare lo svolgimento delle partite. L’ingegner Massimo Pietrantoni, titolare di uno studio internazionale di progettazione di ponti e viadotti, ha esaminato la costruzione dichiarando: “Il viadotto era in cemento armato e la lunghezza tra un pilone e l’altro era considerevole. Per esperienza posso ipotizzare che vi sia stato un errore di calcolo oppure che per accelerare i lavori dell’opera, in ritardo nella consegna, non siano stati rispettati i tempi di maturazione del calcestruzzo, che potrebbe anche essere stato di qualità scadente”.

Numerose le altre proteste contro i mondiali. Una ragazza, tra la folla di manifestanti accorsi dopo l’incidente, ha affermato: “Non vogliamo queste cose, vogliamo educazione, ospedali, qualità della vita, non quello che è successo oggi”. E ancora un’altra donna: “Mio marito è morto in un ospedale che aveva delle strutture molto carenti. Sarebbe bene avere un ospedale bello come uno stadio della Fifa”.

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Nasce Elvira ma per tutti è Elvia: specializzata in Cinema al DAMS di Roma, coltiva instancabilmente le sue grandi passioni ovvero cinema, teatro e naturalmente la scrittura. Si diletta sul palco e pasticcia in cucina, scrive recensioni e articoli.

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