Cinema, Brass fuori pericolo

Dall'ultimo bollettino medico, il maestro dell'eros Tinto Brass sarebbe in condizioni generali discrete, vigile e collaboratore.

Un brutto spavento è stato quello che ha dato il risveglio stamani, 10 luglio 2019, la notizia del ricovero in terapia intensiva per un malore, l’ ottantaseienne regista e maestro dell’eros tricolore, mai fine a se stesso, ma polemico e politico, Tinto Brass. 

Brass è fuori pericolo di vita, come emerge dagli ultimi bollettini dell’ospedale Sant’Andrea, dove è stato trasportato stamane.

Dall’ultimo bollettino, infatti, dichiara che: “il paziente è in condizioni generali discrete, vigile e collaborante. Ultimi esami sono tutt’ora in corsa”‘.

Laureato in giurisprudenza, classe 1933, Brass è stato capace di legare eros e potere, in un discorso cui la sessualità e i suoi orientamenti sono collusi con il braccio di ferro interno anche alla morale della società italiana, quando affronta il tema delle case di tolleranza, adattandosi alla veste dell’attore, oltre al banale cameo, come nel “Lucignolo” interpretato e diretto da Massimo Ceccherini, oppure in “Case Chiuse” di Filippo Soldi.

 

 

 

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