Cina: paura del virus affonda le Borse

La paura del virus in Cina affonda anche le Borse.

Le Borse asiatiche si sono mosse tutte in calo. Hong Kong che ha messo a segno la performance peggiore arrivando a perdere oltre due punti percentuali. Questi ribassi, secondo gli analisti, sono determinati dalle preoccupazioni legate all’epidemia del coronavirus.

Le preoccupazioni sono state accresciute inoltre anche dalla coincidenza di questa crisi sanitaria con il capodanno lunare cinese. Gli stessi analisti, comunque, evidenziano anche che proprio l’approssimarsi delle festività potrebbe avere spinto molti investitori a delle prese di profitto, e quindi a vendere, dopo diverse sedute al rialzo.

Il timore che l’epidemia del coronavirus peggiori nel corso delle festività del capodanno lunare ha affondato i listini del secondo mercato azionario al mondo, indebolito lo yuan e fatto scendere i rendimenti sui bond governativi (visti come ai minimi dal 2016).

La Borsa di Shanghai ha perso il 2,75% in quella che è stata la peggior seduta di fine anno della sua storia. Bloomberg rileva che più del 90% delle 4.000 azioni della Cina continentale hanno chiuso in rosso, con volumi del 20% superiori alla media, e con i traders esteri che hanno liquidato azioni per un controvalore record di 1,7 miliardi di dollari attraverso il link con la Borsa di Hong Kong.

Anche il listino di Shenzhen è affondato, e ha fatto anche peggio, cedendo il 3,45%, mentre lo yuan è arrivato a perdere fino allo 0,4%.

Le Borse di Shanghai e Shenzhen riapriranno il 31 gennaio.

Anche i listini europei sono andati incontro alla debolezza che caratterizza le chiusure degli scambi.

L’Europa, infatti, chiude in calo. Milano cede lo 0,65%, con in sofferenza tutto il comparto del lusso, Londra perde lo 0,57% e Parigi lo 0,54%. Lieve recupero per Francoforte, che si ferma a +0,01%.

Print Friendly, PDF & Email

more recommended stories

Pin It on Pinterest