Cenone di fine anno: al sud si spende il doppio

Cucina Natale_21secolo_ClaudiaCamillo
Cucina Natale_21secolo_ClaudiaCamillo

Per il cenone di fine anno, al sud e in Campania, ogni cittadino spenderà in media quasi il doppio di quanto spende un connazionale al Nord. A rivelarlo uno studio della ‘Confesercenti nazionale’ realizzato dalla Swg di Trieste. Ogni italiano spenderà circa 93 euro per il cenone, ma la cifra varia da zona a zona. Sono 75 gli euro in media stanziati da un cittadino del Nord, 94 al Centro e 134 al Sud e Isole. Lo studio di Confesercenti ha anche messo in rilievo come l’allarme dell’OMS sulle carni rosse ha influito poco o nulla sulla spesa degli italiani.

Secondo Vincenzo Schiavo, presidente Confesercenti di Napoli e Campania, “Al Sud, specie a Napoli e in Campania, si spende di più perché c’è maggiore legame con le radici e con la famiglia. Le tradizioni al Meridione vincono e risollevano anche, in tal senso, il fattore economico”, aggiungendo che “Al Sud, e in Campania in particolare, si avverte maggiormente la necessità di stare in famiglia a Capodanno, ma questo non viene colto da chi ci governa. L’Italia è un paese che viaggia a due velocità: al Nord l’economia va veloce, al Sud va lenta, eppure c’è maggiore attenzione alla coesione, alla famiglia, pur avendo possibilità di spesa, servizi e capacità economiche molto inferiori al settentrione”. Per Schiavo questi dati, relativi agli ultimi consumi degli italiani per questo anno, vanno letti al favore del sud e  come “un’occasione per ribadire che l’Italia dovrebbe far crescere la cultura legata alle radici e all’identità. Sarebbe un’ottima opportunità per migliorare l’economia dell’intero Paese, per correre insieme e non a due velocità diverse”.

I dati per Capodanno conferma la differenza dei consumi, tra nord e sud, già registrata per i pranzi di Natale, del 24 e del 25 dicembre, in quel caso la stima è stata di 99 euro a persona: 83 nord, 112 centro, 118 sud e isole.

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