Il cardinale Pell, colpevole di abusi sessuali

Il cardinale Pell, principale consigliere finanziario di papa Francesco è stato condannato da un tribunale in Australia.

Il cardinale Pell, colpevole di abusi sessuali

George Pell, ministro dell’economia vaticano è stato reputato colpevole di abusi sessuali nei confronti due ragazzi.

Il cardinale Pell, principale consigliere finanziario di papa Francesco è stato condannato da un tribunale in Australia.

Attualmente Pell rischia fino a 50 anni di carcere.

Domani, mercoledì 27 febbraio 2019 avrà luogo l’udienza di condanna definitiva. Durante tutto il processo, Pell si è sempre detto innocente.

Infatti l’avvocato che difende il cardinale ha intenzione di ricorrere in appello.

La sentenza di colpevolezza è stata emanata dai dodici membri della giuria della County Court dello stato della Victoria in data 11 dicembre 2018, ma è stata resa nota al pubblico solo oggi.

Tutti i dodici membri della giuria della County Court dello stato della Victoria sono stati d’accordo sulla colpevolezza di Pell.

Sulla vicenda si è espressa anche la Santa Sede.

A tal proposito, la Santa Sede ha prontamente sottolineato che saranno rispettate le misure cautelari, già disposte precedentemente nei confronti del cardinale.

Dunque al cardinale sarà proibito l’esercizio pubblico del ministero e il contatto in qualsiasi modo e forma con minorenni, fino a quando la situazione non sarà chiarita definitivamente.

Secondo le ricostruzioni, i fatti risalirebbero al 1996, quando il cardinale si trovava nella cattedrale di San Patrizio a Melbourne.

Qui, il cardinale avrebbe molestato i due ragazzini, i quali erano membri del coro.

Sulla questione, ha esposto la sua opinione anche Alessandro Gisotti, direttore della Santa stampa vaticana.

Gisotti ha definito la notizia dolorosa e scioccante e ha dichiarato di avere massimo rispetto nei confronti delle autorità giudiziarie australiane.

Tuttavia, il direttore della Santa stampa vaticana, ha esortato ad attendere il termine del processo di appello, evidenziando che Pell, che si è sempre dichiarato innocente, ha il diritto di difendersi fino all’ultimo grado di giudizio.

 

 

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