Cambio di timone al Torino: Mihajlovic esonerato

Un altro nome illustre si aggiunge alla già lunga fila di allenatori, che giungono al capolinea prima della fine del campionato.

Nuovo mister per il toro
Mazzarri nuovo allenatore del Torino

Mihajlovic è stato esonerato dal Torino. Un altro nome illustre si aggiunge alla già lunga fila di allenatori, che giungono al capolinea prima della fine del campionato.

Fatale è  stato la sconfitta in coppa italia contro i cugini bianconeri, che ha determinato la decisione della societaria di sciogliere anticipatamente la collaborazione. Subentra Walter  Mazzarri, reduce dalla sua ultima esperienza con gli inglesi del Watford.

Una chiusura tra il tecnico serbo e la società granata che era già nell’aria. Hanno influito ovviamente le prestazioni poco brillanti della squadra, che al momento si attesta a centroclassifica con 25 punti.

Non erano però queste le aspettative del presidente Cairo, che ha condotto quest’anno una campagna acquisti impegnativa con Niang  per il quale ha effettuato il maggior investimento della storia, risultando il costo del giocatore, al lordo dei bonus circa 20 milioni di euro.  Fortemente voluto dall’allenatore serbo, la Società  non  ha lesinato, acquistando anche LYANCO (Dif, San Paolo, D) – SIRIGU (Por, PSG, D) – BERENGUER (Cen, Osasuna, D) – N’KOULOU (Dif, Torino, P) – RINCON (Cen, Juventus, P) – SADIQ (Att, Roma, P) – . Un impegno così  gravoso per le casse della società, che ha ritenuto di avere messo a disposizione del tecnico, una parquet di tutto rispetto in una intelaiatura  già forte, con innesti mirati, che lasciava ben sperare e tutt’altri risultati ci si attendeva a fronte degli investimenti fatti.

Purtroppo per l’esuberante Siniša, gli uomini scelti, hanno deluso lo stesso allenatore, che nonostante il carattere, non è riuscito a trasfondere nei giocatori le doti di combattente che lo hanno contraddistinto come giocatore prima e allenatore poi divenendo marchio di fabbrica.

Le altalenanti prestazioni hanno di fatto obbligato la società, a cambiare in corso d’opera, al solo fine di dare una smossa alla squadra. Ad onor del vero riteniamo ci siano ben poche responsabilità a carico dell’allenatore che come sempre paga per colpe spesso non sue a dimostrazione del fatto che le campagne milionarie non rappresentano una equazione perfetta, in termini di risultati, Montella docet.

Del resto chi gioca in campo sono i componenti della rosa, professionisti, senza dubbio, con costosi contratti, cui però spesso non corrispondono adeguate prestazioni. Al Mister dunque tutta la solidarietà, per avere sempre messo la faccia nel suo lavoro, tutelando i propri uomini, anche quando appariva evidente che le responsabilità erano da ricercare altrove.

Un compito gravoso quindi per il subentrato Mazzarri, il cui carattere deciso è  in linea con le scelte originare della società. Dal canto suo il neo allenatore toscano, sposa il lavoro svolto in precedenza dal suo predecessore, tessendone le lodi con gesto di cavalleria, dichiarando fin d’ora che non si sposterà fortemente,  da quanto già fatto e che il suo primo lavoro consisterà sopratutto in un cambio di mentalità prima che  di schemi.

Miglior viatico non poteva esserci. Non ci resta quindi che attendere se la cura Mazzarri porterà i risultati sperati, raddrizzando una annata sfortunata per i tifosi del  Toro che altre gratificazioni meritano e che già dalla prossima partita con il Bologna, attendono un segnale chiaro e una inversione di tendenza .

 

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