Blitz alle Case Celesti tra Secondigliano-Scampia

Caseggiato Popolare delle Case Celesti durante il blitz dei Cc

Scattato alle prime luci del giorno, il blitz diretto dal comando dei Carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia Stella, nell’area dell’Hinterland di Napoli denominata le “Case Celesti” di Secondigliano-Scampia, questa mattina.

Le operazioni per adesso hanno portato all’arresto di tre pusher, dediti allo spaccio e allo smistamento all’interno della piazza con ritrovamento di sostanze stupefacenti, quali cocaina, eroina e crack, all’interno della zona, che secondo gli inquirenti è gestita dal clan Marino.

Secondo le ricostruzioni riportate dai rapporti dei Cc, le indagini erano in corso dal settembre del 2017, in seguito delle quali, gli uomini del Nucleo Operativo, hanno più volte rilevato l’andamento sospetto di alcuni personaggi, cui si è scoperto aver legami con il clan Marino e piccoli precedenti, apportando movimenti in modo indisturbato tra i tetti e gli immobili del caseggiato popolare sito tra Scampia e Secondigliano.

Ciò ha portato il Nucleo dei Cc ad istallare una microcamera, per un breve lasso di tempo, atta alla ripresa dei movimenti degli uomini interessati allo spaccio di stupefacenti e realizzando una prova concreta, consona alla miglior riuscita delle indagini.

Allo stesso tempo le immagini riprese hanno permesso agli inquirenti di rintracciare un vero e proprio itinerario di rifornimento e di bunker per le sostanze stupefacenti, allestito tra l’interno del palazzo e l’area limitrofa, gestito dal clan e dai suoi uomini, atto proprio a tener al sicuro la “merce” da possibili sequestri e allo stesso tempo, capace di trasferirla nelle piazze di spaccio, senza correre alcun pericolo né da parte delle forze dell’ordine , né contro eventuali clan rivali.

I primi esiti del blitz hanno portato allo stato d’arresto non solo tre uomini del clan Marino, a cui c’è da aggiungere l’itinerario di rifornimento e nascondiglio della droga riscontrato nell’immobile popolare, fino al sequestro di alcune sostanze, per un peso complessivo tra cocaina, eroina e crack, di oltre 5 kg, per un valore complessivo di qualche milione di euro.

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