O’ Bben e O’ Mal. La Terra dei Fuochi al Cilea

Con il musical O' Bben e O' Mal Franco Ricciardi porta al Teatro Cilea le difficili realtà presenti nelle periferie dilaniate da tragedie sociali ed ambientali tra Napoli e Caserta. Una nuova esperienza artistica per il Ricciardi da sempre in prima linea per dar voce all'hinterland campano, partendo dalla sua Scampia

La Terra dei Fuochi approda al teatro, grazie al primo impegno di Franco Ricciardi, cantante partenopeo ben noto per l’ultima collaborazione alla soundtrack di Gomorra, nonché per essere uno dei massimi esecutori del canto napoletano delle generazioni tra XX e XXI secolo.

O’ bben e O’ mal, primo musical di Franco Ricciardi, diretto da Donato Eremita e Bruno Lanza sarà in scena al Teatro Cilea di Napoli a partire dal prossimo venerdì 19 aprile, un evento da dieci giorni già sold-out.

O’ bben e O’ mal è un’esegesi delle drammatiche situazioni sociali presenti nelle realtà quotidiane presenti tra Napoli e Caserta, il musical infatti è un mero impegno ekfratico a rendere con musica e parole, a cui oltre Franco Ricciardi, ha contribuito anche il grande Enzo Avitabile un tema che da anni avvolge quei territori denominati Terra dei Fuochi.

A contribuire alla realizzazione dello spettacolo vi sono le coreografie e il corpo di ballo della Asd Professional Dance, capitanato e curato da Teresa Sannino.

La trama del musical, ambientato a Scampia, si innesta nella dialettica rivalità tra clan-boss, ove Franco, boss interpretato dal Ricciardi, vive sulla propria pelle le contraddizioni del vivere da malavitoso e quelle del padre di famiglia.

La malattia della figlia Nancy, interpretata da Giorgia Veneruso, insieme alla guerra con Spartacus, boss rivale i Franco interpretato da Vittorio Orto, genera una battaglia interiore nel protagonista che si allarga quando entra in scena il personaggio di Tonino.

Tonino, interpretato da Alfonso Giorno, è l’alternativa umana e sociale per coloro che vedono il male della mala ma allo stesso tempo anche un opportunità sebbene fatta d’illegalità.

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Nella tragedia familiare di Franco, vissuta attraverso il cancro di Nancy, vi è sia la punizione del Karma, quanto la volontà e la ricerca di una redenzione di un territorio come quello della Terra dei Fuochi che ha ancor in gola il suo urlo di dolore.

Lo stesso Franco Ricciardi ha detto in merito alla Terra dei Fuochi: “Il tema della terra dei fuochi mi è particolarmente caro – spiega Franco Ricciardi – porto nel mio cuore i volti e le storie dei genitori che lottano per salvare la vita dei loro figli ammalati nella terra dei fuochi. La devastazione ambientale è sicuramente uno dei temi su cui le istituzioni potrebbero fare di più, i nostri territorio hanno bisogno di bonifiche e i nostri figli non meritano un’aspettativa di vita inferiore a quella dei bambini del resto d’Italia“.

Infine, parlando dell’impegno presso l’area di Scampia ha riferito: “Scampia ha un patrimonio enorme di associazioni, centri sociali, comunità che danno una possibilità ai ragazzi di questo quartiere – sottolinea Ricciardi – e anche grazie a loro che il nostro territorio è risorto, il “bene” sono loro“.

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