Ballottaggi in Campania: affluenza in forte calo

I ballottaggi in Campania, hanno registrato un netto calo, nei 17 Comuni coinvolti nel turno di ballottaggio, per l'elezione del sindaco. Affluenza bassa, che conferma un trend in forte calo, e che attesta ancora una volta, un dato di fatto, ossia la scarsa affluenza alle urne, nelle diverse aree della Campania e nei 17 comuni chiamati al voto.

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ballottaggi in Campania, hanno registrato un netto calo, nei 17 Comuni coinvolti nel turno di ballottaggio, per l’elezione del sindaco.

Tra i comuni alle urne vi erano: Ariano Irpino, Capua, Casal di Principe, Castel Volturno, Bacoli, Casavatore, Grumo Nevano, Baronissi, Capaccio- Paestum, Pagani, Sarno e Scafati. 

Tra i 17 Comuni al ballottaggio, Avellino ha registrato un’affluenza del 35,11%. La maglia rosa spetta a Castel Baronia; andamento negativo per Casoria, ferma al 18,29%.

Erano circa 400 mila gli elettori campani, chiamati al voto. L’interesse era centrato sugli scontri principali. In primo istanza sicuramente Avellino: dove era in corso un vero e proprio scontro interno, fra Luca Cipriano, proposto da una coalizione col Pd dentro, e Gianluca Festa, dem dissidente.

Un dato negativo e piuttosto basso, era già prevedibile ieri, in quanto, alle ore 12, l’affluenza alle urne si attestava al 14,15%. Un dato in contrasto con quello registrato due settimane fa, durante le elezioni europee,  quando, alla stessa ora aveva votato il 18,19% degli aventi diritto.  

Comunque sia, i dati ufficiali dei ballottaggi di ieri in Campania, sono i seguenti: in Campania alle 12 aveva votato il 14,5% degli aventi diritto.

Ad Avellino città sono andati ai seggi solo il 13,84% degli elettori per la sfida Cipriano-Festa: al primo turno alla stessa ora aveva votato già il 17,30 degli aventi diritto.  In tutta la provincia il dato è del 15,14%.

Nel Casertano affluenza alle 12 del 13,61% nel Salernitano del 15,65. In provincia di Napoli il dato è il più basso: il 12,66%.

Dunque, la partecipazione al voto nelle regioni meridionali continua ad essere più bassa di quella registrata sul piano nazionale, probabilmente per una latente sfiducia delle persone nei confronti della politica in genere.

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