Avellino, bimba di 4 mesi salvata in punto di morte

All'ospedale Moscati è stata salvata una bimba di 4 mesi in fin di vita, grazie alla rapidità della diagnosi effettuata dai medici

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Avellino, bimba di 4 mesi salvata in punto di morte

Nell’ospedale avellinese Moscati, in mattinata, è giunta una bimba di nome Alessia, di soli 4 mesi, in condizioni piuttosto critiche.

Inflessibile, Alessia non risponde ad alcuno stimolo, i medici comprendono subito che si tratta di un avvelenamento da botulino.

La diagnosi che i medici hanno elaborato si rivela essere corretta, ne dà immediatamente la conferma l’Istituto Superiore di Sanità.

Ci si mette prontamente alla ricerca dell’antidoto, il quale verrà poi fornito dal Centro Antiveleni di Pavia.

La consegna deve essere veloce così come dovrà esserlo l’iniezione dell’antidoto, tutto riesce alla perfezione e la piccola si salva.

Gli stessi agenti di polizia contribuiscono alla riuscita dell’impresa, assegnando ai medici la sostanza che pone rimedio a quella tremenda intossicazione: il botulismo.

Il botulismo è la conseguenza di una grave intossicazione alimentare, provocata dall’ingestione di cibo contenente la tossina; la vittima, quando colpita, presenta pupille fisse e dilatate, paralisi muscolare e mucose secche.

Fortunatamente, gli specialisti, in virtù della loro preparazione e della loro competenza, sono stati in grado di riconoscere l’avvelenamento ed evitare così il peggio alla neonata e ai familiari di quest’ultima.

Alessia ha infatti pian piano ripreso il controllo del suo corpo e dopo 48 ore è riuscita finalmente a recuperare tutte le funzioni motorie. Tra i corridoi dell’ospedale si festeggia il ritorno alla normalità della bimba.

 

 

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