Andrea Pirlo al passo d’addio

Campione fuori e dentro al campo, Pirlo rappresenta un giocatore unico nel suo genere, capace di incantare quando aveva palla al piede, dotato di una classe e di una visione di gioco fuori dal comune.

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Nella giornata di ieri Andrea Pirlo ha disputato la sua ultima partita da professionista. L’ha dichiarato egli stesso attraverso Twitter. Si tratta di un’altra perdita importante per il calcio italiano, dopo il più recente ritiro di Francesco Totti avvenuto lo scorso 28 maggio. Campione fuori e dentro al campo, Pirlo rappresenta un giocatore unico nel suo genere, capace di incantare quando aveva palla al piede, dotato di una classe e di una visione di gioco fuori dal comune.

La sua carriera inizia nelle giovanili del Flero, squadra del paese dov’è nato, nella Voluntas, e in seguito nel Brescia. E’ proprio con la squadra lombarda che disputa il primo campionato di Serie A nella stagione ’94-’95. Ma la sua carriera compie un grosso balzo in avanti quando nell’estate 1998 viene ingaggiato dall’Inter. Qui però non trova tanto spazio e non riesce ad esprimersi come vorrebbe, per cui viene ceduto in prestito prima alla Reggina e poi nuovamente al Brescia. Nel 2001 viene acquistato dal Milan, dove vi rimane per ben 10 anni. Sono questi gli anni in cui esplode tutto il talento di Andrea, divenendo uno dei calciatori piu’ richiesti dai principali club europei, nonchè tra i migliori nel suo ruolo. Nel 2011, quando ormai nessuno piu’ credeva in lui a causa di svariati infortuni, viene acquistato dalla Juventus a parametro zero. Nel club torinese vivrà una sorta di seconda giovinezza, divenendo la colonna portante della squadra, dimostrando, a tutti coloro che nutrivano dubbi sul suo conto, come si fossero sbagliati. Negli ultimi 2 anni della sua carriera, dal 2015 al 2017, gioca in MLS, al New York City.

In carriera Pirlo ha vinto di tutto: 1 torneo di Viareggio, 2 campionati di serie B, 1 Campionato europeo under 21 con la nazionale italiana, 6 scudetti, 2 coppe Italia, 2 Champions League, 2 volte la Supercoppa italiana, 2 Supercoppe europee, 1 Coppa Intercontinentale e campione del mondo con la nazionale italiana nel 2006 e con il Milan nel 2008. Inoltre, è stato nominato giocatore dell’anno per 3 annate consecutive, dal 2012 al 2014. Insomma una carriera davvero invidiabile, degna del fuoriclasse che è stato. Purtroppo il tempo è un nemico che non si può combattere, giunti ad una certa età è giusto fermarsi. Da oggi potremmo dire “Il Maestro” ha smesso di suonare.

 

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1 COMMENTO

  1. Ottimo articolo, descrive alla perfezione quello che Andrea Pirlo è stato per il calcio italiano. Spero di vederlo nella carriera di allenatore e chissà magari anche della nazionale italiana per essere di nuovo campioni del mondo!

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