“Ancora uomo”: incontro culturale alla Federico II

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 Ieri 21 novembre, a partire dalle ore 9:00, si è tenuto presso il Reale Museo Mineralogico di Napoli l’incontro letterario “Ancora uomo. Di cosa parliamo quando parliamo di uomo”, curato dalla docente dell’Università degli Studi di Napoli Silvia Acocella (cattedra di Letteratura contemporanea) e patrocinato dal Dipartimento di Studi Umanistici dello stesso ateneo.

Argomento centrale del convegno, a cui hanno preso parte con i loro interventi di carattere interdisciplinare numerosi docenti universitari, è stato il rapporto tra l’uomo moderno e la contemporaneità in ambito soprattutto socio-culturale, dunque il concetto di cultura “post-modernista”, analizzato alla luce di diversi approcci didattici e accademici.

L’evento si è aperto con le riflessioni dei docenti Giovanni Maffei (DSU, “Federico II”), Gennaro Carillo (“Suor Orsola Benincasa”) e Giancarlo Alfano (DSU, “Federico II”), per poi proseguire attraverso gli interventi di Antonio Saccone e Francesco De Cristofaro, entrambi docenti presso il DSU della “Federico II”, e del filosofo Roberto Marchesini.

Hanno successivamente preso la parola la professoressa Anna Masecchia (cattedra di Storia del cinema, “Federico II”), la studentessa Flavia Salerni, che ha intervistato il regista Edoardo De Angelis in merito al suo ultimo film, il pluripremiato “Indivisibili”, e infine lo scrittore Erri De Luca, che, dopo aver paragonato la sua personale visione di un Cristo nudo e inerme sulla croce alla figura dei migranti costretti ad attraversare il Mediterraneo, si è sottoposto alle domande degli studenti presenti tra l’uditorio.

Lo scrittore napoletano si è particolarmente soffermato sulla sua esperienza al largo di Lampedusa come “pescatore di anime”, cogliendo l’occasione per ribadire la necessità di una gestione dei flussi migratori da parte del governo italiano che sia basata sull’accoglienza, sulla legalità e, soprattutto, su un vivo senso di misericordia, che nasce dall’ “esigenza di soccorrere gli afflitti senza che questi lo abbiano prima richiesto”.

L’evento si è concluso con la consegna a due giovani immigrati africani di una borsa di studio, ceduta dalla “Fondazione Erri De Luca”, che permetterà loro di continuare gli studi superiori in Italia.

Lo scrittore si è poi recato presso l’istituto MANN in occasione della presentazione del suo ultimo lavoro, la raccolta di racconti, scritta a quattro mani con Alessandro Mendini, “Diavoli custodi”.

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