Allarme bomba al Consiglio Regionale

Allarme bomba al Consiglio Regionale

Una giornata di paura per Napoli: un falso allarme bomba è scattato nello stesso giorno in due punti diversi della città e si stanno per questo conducendo delle indagini per accertare se i due fatti siano tra di loro collegati.

La prima segnalazione è arrivata alla Mostra d’Oltremare attraverso una telefonata anonima con voce femminile alla redazione Web del Mattino che annunciava la presenza di un ordigno esplosivo. A quel punto la polizia, prontamente avvisata, si è recata sul posto per effettuare i dovuti controlli che hanno acclarato che si è trattato solo di un falso allarme. Questo non ha però annullato la preoccupazione tra coloro che erano presenti nella struttura dopo che i due eventi della giornata erano stati sospesi per permettere l’evacuazione delle persone: sia il concorso ASL per Assistenti Amministrativi dell’Asl NA 3 Sud per categorie protette che stava per iniziare sia il concerto di musica classica dell’orchestra Scarlatti che vedeva la presenza di circa 800 studenti. Poi, entrambi sono proseguiti dopo gli opportuni controlli ma si aprirà un’inchiesta per “procurato allarme” e gli inquirenti potranno risalire ai responsabili attraverso l’analisi dei tabulati.

Il secondo allarme ha riguardato il Consiglio Regionale della Campania ancora una volta annunciato attraverso una telefonata anonima che ha portato all’evacuazione dei consiglieri e dei dipendenti della struttura dopo la diffusione della notizia con l’altoparlante. La paura per la bomba, come per la Mostra si è rivelata infondata: sul posto sono subito arrivati gli agenti di commissariato, Digos e artificieri che dopo hanno accertato che si è trattato solo di un’azione di disturbo che fortunatamente non aveva alcun fondamento.

La paura per la sicurezza è però molto diffusa tra i cittadini partenopei, specie dopo il rinvenimento nella giornata di ieri di un esplosivo al Vomero davanti alla filiale della Deutusche Bank in via Mascagni, che conteneva circa un chilo di esplosivo distrutto dal pronto intervento degli artificieri dopo che la zona è stata interdetta al passaggio di pedoni ed automobili. Sono tuttora in corso le verifiche per attestare se tutti questi allarmi possono risalire agli stessi responsabili.

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