Al cinema per un viaggio in Lapponia con Ailo

La storia di Ailo è un percorso formativo tra tutte le difficoltà del mondo animale e naturale, una scoperta del diventare adulti attraverso il superamento delle difficoltà e dei pericoli che ogni giorno la vita ci pone dinanzi. Un mero romanzo di formazione diretto Guillame Maidatchevsky e raccontato da Fabio Volo.

Il cinema ci porta alla scoperta della terra fatta di ghiacci e selve della Lapponia finlandese attraverso gli occhi di un cucciolo di renna con il lungometraggioAILO- un’avventura tra i ghiacci”, il primo di uno dei massimi autori di documentari aventi come protagonista il regno animale, Guillame Maidatchevsky, un’esclusiva in Italia firmata Lucisano Media Group e Adler Entertaiment ed in arrivo nelle sale il prossimo 14 novembre.

Attraverso la crescita di Ailo si compie un romanzo di formazione che si svolge attraverso la bellezza di paesaggi incontaminati, fatti di verde sconfinato e del candore del ghiaccio.

I sedici mesi in cui evolve la vicenda di Ailo sono il cursus del processo di maturazione del giovane che si avvia alla vita, a diventare uomo, dinanzi alle difficoltà e ai pericoli immedesimati negli ostacoli del mondo naturale e animale fino al raggiungimento di un universo nuovo.

A far da narratore alla vicenda di Ailo sarà la voce dello scrittore Fabio Volo, il quale entusiasta ha dichiarato:<<“Ho deciso di raccontare la storia di Ailo perche è un bel film, perché sono genitore e voglio che i miei figli vedano film emozionanti ed educativi come questo. Ailo non è solo la storia di una splendida avventura, è un film che ci fa capire anche come la natura e il pianeta debbano diventare temi centrali ora, siamo già in ritardo.” Scrittore, attore, sceneggiatore, conduttore radiofonico e televisivo l’artista, fervido sostenitore della salvaguardia del pianeta, torna al doppiaggio dopo 3 anni dall’esperienza di Kung Fu Panda 3, con un ruolo tutto nuovo: il narratore di un viaggio fantastico tra le nevi della Lapponia finlandese, la magica terra di Babbo Natale, di un piccolo cucciolo di renna e della sua mamma.>>

Il regista ha invece così motivato la sua scelta: <<“Ho diretto moltissimi documentari sugli animali. Ma un giorno i miei figli mi hanno detto: “Non hai mai fatto un film sulle renne di Babbo Natale!” Così è nato AILO, un’opera di finzione basata sulla realtà della natura.” Guillaume Maidatchevsky spiega la sua scelta di questa forma narrativa dopo una lunga esperienza come documentarista e biologo, esperto conoscitore delle caratteristiche fondamentali del comportamento degli animali, assoluti protagonisti di AILO. >>

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