Manifestazione in memoria di Giulio Regeni

A due anni dalla morte del ricercatore Giulio Regeni, ma si è ancora lontani dal conoscere la verità.

Giulio Regeni_21secolo

A due anni dall’orrendo omicidio del ricercatore italiano in Egitto, Giulio Regeni, l’Italia non dimentica e viene commemorato con manifestazioni in varie città, tra cui Siena, dove un corteo partito da piazza Salimbeni attraverserà le strade cittadine al grido di “Verità per Giulio“.

L’iniziativa, organizzata da Amnesty Italia, è orientata a spingere le autorità italiane a riprendere le indagini relative alla morte di Regeni, in ragione di una passività e inerzia riscontrata nell’ultimo periodo di fronte all’omertà delle autorità egiziane. E’ storia nota che l’emersione di diversi indizi porterebbe a pensare che Regeni sia stato ucciso dai servizi segreti egiziani in conseguenza delle torture subite nel tentativo di estorcergli informazioni sulle attività dei sindacati egiziani con cui era in contatto. Infatti dai tabulati del cellulare e dalla ricostruzione dei suoi spostamenti risulterebbe che Regeni ha avuto diversi incontri con personaggi di spicco delle organizzazioni sindacali. Inoltre Giulio aveva paura, alcuni amici hanno riportato la convinzione di Giulio di essere pedinato e controllato, temeva per la sua incolumità.

Elementi non presi in considerazione dagli inquirenti egiziani che invece hanno optato per una più comoda ricostruzione che vede la frangia più estremista dei Fratelli musulmani come i veri responsabili delle torture e della morte del ricercatore friuliano, nell’evidente tentativo di insabbiare le responsabilità di un regime dittatoriale ancora in vigore che mira a reprimere i diritti civili, politici e sociali della popolazione. Giulio è morto nel tentativo di dare voce a quei cittadini egiziani che cercavano di tenere in vita la loro libertà. Per questo il suo ricordo deve vivere, affinché il suo sacrificio non sia stato vano.

Per questo la popolazione senese si unisce a quella degli altri cittadini che oggi, ancora una volta, urleranno per le strade “verità per Giulio!”

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