In Campania il primo “Museo del suolo”

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Museo del suolo

Nasce in Campania il primo “Museo del Suolo” d’Italia, ma tra i primi anche a livello europeo. L’inaugurazione si terrà il 22 aprile a Pertosa (Salerno), nel cuore del Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sarà poi aperto al pubblico a partire dal 1 maggio.

Il museo offrirà con suoi 1.500 mq di esposizione coperta e molteplici percorsi naturalistici, dei percorsi di conoscenza suggestivi: dalla terra delle formiche, alla fauna che popola il sottosuolo, al mondo delle radici, ai diversi tipi di terreno, al mistero della creazione dell’humus, tra viaggi virtuali, installazioni di reperti e materiali naturali, fino alle collezioni vegetali. Unico in Italia e con pochissimi similari in Europa e nel mondo, il museo proporrà un singolare itinerario di conoscenza dedicato alla terra, e più precisamente di quei tre metri di essa, fondamentali per la vita sul nostro pianeta.

L’iniziativa è stata portata avanti dalla Fondazione Mida (i musei integrati dell’ambiente) presieduta da Francescantonio D’Orilia. Il Museo del Suolo è stato finanziato dalla Regione Campania attraverso i fondi comunitari e si avvale anche della collaborazione e del patrocinio morale della Commissione Europea. Un progetto, che oltre ad una grande valenza turistica, ha anche un grande valore scientifico e culturale. I lavori sono stati avviati nel 2015 e hanno riunito, in un lavoro incessante, un team di scienziati,  tra i maggiori esperti del settore, coadiuvati dall’intera comunità dei cittadini di Pertosa ed Auletta.

Il Museo del Suolo si inserisce in un contesto già ricco che comprende le Grotte di Pertosa – Auletta, un complesso speleologico che si estende per circa tremila metri nel massiccio dei Monti Alburni, la cui visita inizia con la navigazione del sotterraneo corso d’acqua Negro. Inoltre, alle bellezze naturalistiche si aggiunge il Museo Speleo-Archeologico nel centro storico di Pertosa, incentrato sull’ eccezionale giacimento archeologico delle Grotte. Dove, tra l’altro, è stato riprodotto a grandezza naturale e sarà aperto al pubblico dal prossimo 1 maggio, il duplice impianto palafitticolo protostorico scoperto nelle Grotte, il primo (e a tutt’oggi l’unico in Europa) ritrovato in ambiente sotterraneo.

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Collaboratore XXI Secolo.

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