300 scalatori in coda per la cima dell’Everest

Oltre 300 scalatori in fila per raggiungere la cima del monte Everest, circa 10 morti in 12 giorni

Nelle ultime 24 ore sono state registrate altre due morti sul monte Everest. Sono le ultime vittime della stagione cominciata il 14 Maggio 2019. Tutti questi decessi, che sono avvenuti sulla cima del monte, sono stati causati principalmente da un sovraffolamento della cima. L’ultima vittima è un uomo americano di 55 anni, che ha lasciato il suo lavoro da manager per realizzare il sogno di scalare le ”sette cime” del mondo .

Sono circa 300 gli scalatori che in questi giorni sono in fila per ammirare il mondo dalla punta del Monte Everest. Tutto ciò sembra sia stato causato da un eccessivo rilascio di permessi. Infatti per questa stagione primaverile, sono stati rilasciati circa 381 permessi.

È diventata virale e motivo di dibattito, la foto postata qualche giorno fa da Nirmal Purja. Nella foto si vede chiaramente la coda di scalatori. Nonostante ciò, gli avvenuti decessi, secondo gli esperti, non sono stati causati da questa situazione bensì dal cosiddetto ”mal di montagna ”. Infatti ad un’altezza di circa 8.848m, ogni respiro contiene un terzo dell’ossigeno rispetto a quello che c’è a livello del mare. Di conseguenza, il corpo umano subisce una forte situazione di stress e i casi in cui si riesce a sopravvivere per giorni in quelle condizioni, sono molto rari.

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